Ricerca sul dolore cronico

Neuromed Pozzilli: nuove prospettive nella terapia del dolore cronico grazie alle reti perineuronali

Rimini, 26 marzo 2025

​La ricerca sul dolore cronico compie un importante passo avanti grazie a uno studio condotto dal Laboratorio di Neurofarmacologia e dal Laboratorio di Neurobiologia Cellulare e Molecolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università Sapienza di Roma. Lo studio, pubblicato su Pain si concentra sul ruolo delle reti perineuronali (PNN) nella modulazione del dolore neuropatico.

Un nuovo bersaglio terapeutico per il dolore cronico

Il dolore neuropatico è una condizione complessa e debilitante, spesso resistente alle terapie convenzionali. I ricercatori di Neuromed hanno scoperto che l’aumento della densità delle reti perineuronali in alcune aree chiave del cervello è direttamente collegato alla sensibilizzazione al dolore nei modelli murini di neuropatia. Queste strutture extracellulari, che avvolgono i neuroni e ne regolano l’attività, sembrano giocare un ruolo cruciale nella persistenza del dolore cronico. Modificando le reti perineuronali, ad esempio attraverso enzimi degradanti, i ricercatori sono riusciti a migliorare le soglie del dolore, suggerendo un possibile nuovo approccio terapeutico.

Le reti perineuronali sono cruciali nella regolazione delle reti nervose e nella plasticità neuronale. Rimuoverle potrebbe riattivare uno stato di plasticità simil-giovanile, con effetti benefici sulla percezione del dolore. La farmacologia delle reti perineuronali è ancora agli albori, ma esiste la possibilità di regolarle tramite farmaci sistemici, aprendo nuove frontiere per la terapia del dolore cronico.

Verso un futuro di trattamenti mirati e personalizzati

Questa ricerca non solo amplia la comprensione dei meccanismi del dolore neuropatico, ma apre nuove possibilità per trattamenti innovativi e personalizzati. Intervenire sulla matrice extracellulare cerebrale potrebbe rappresentare una svolta per le persone che convivono con il dolore cronico, migliorando la loro qualità di vita.

La Fondazione ISAL sostiene e promuove studi come questo, consapevole di quanto sia fondamentale la ricerca per sviluppare nuove strategie terapeutiche efficaci.

Lo studio completo si trova a questo link: https://pubmed-ncbi-nlm-nih-gov.bibliosan.idm.oclc.org/40112162/

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