
L’accesso al farmaco quale priorità nelle zone disagiate del mondo, al pari del libero accesso al cibo. Questo il filo conduttore dell’evento “Dall’iniquità dell’alimentazione all’iniquità della cura”che ISAL, ospite della Cittaslow di Santarcangelo di Romagna, ha tenuto venerdì 31 luglio al Padiglione KiP School – Tenda FAO-Giardino ONU di EXPO. Al centro l’importante progetto di telemedicina riservato alle città del circuito Cittaslow International, in funzione del quale i cittadini residenti potranno beneficiare direttamente di un servizio di consulenza e di eccellenza per quanto riguarda la cura del dolore cronico. Servizio di cui oggi è difficile beneficiare per molti, viste le diverse dislocazioni geografiche. Ha aperto la sessione il direttore di Cittaslow Pier Giorgio Oliveti, portando i saluti del presidente Stefano Pisani, sindaco di Pollica. Il direttore ha inoltre illustrato l’accordo firmato con la Fondazione ISAL su un percorso di identità che le unisce nell’idea di una società in cui la solidarietà sia un bene della collettività, così come la sapienza del fare opere per il bene comune.
Il tema della lotta alle iniquità non è per nulla scontato. Lo ha spiegato bene nel suo interventol’on. le Livia Turco: «La sofferenza non è uguale per tutti, non solo banalmente a causa di ciò che la provoca, ma anche a causa delle circostanze in cui il cittadino la vive. Chi ha capacità economiche – ha continuato l’ex ministro della Salute il cui contributo alla cura della sofferenza ha posto le basi normative per la legge 38/2010 (di cui ISAL è stata ispiratrice e importante redattrice) – , chi ha conoscenze e può contare sull’aiuto e l’assistenza di altri allora vive il dolore in una dimensione di dignità; chi invece non ha queste possibilità resta solo nel soffrire e nel morire».

Isal sbarca a EXPO, ospite della Cittaslow di Santarcangelo di Romagna. L’appuntamento è per venerdì 31 luglio, alle ore 17, al Padiglione KiP School (ingresso Triulza) – Tenda FAO-Giardino ONU. L’evento è aperto a tutti, giornalisti e pubblico, e lo stand Isal si potrà visitare a partire dalle 10.30. “
Sabato scorso, 25 luglio, presso la sede del Circolo Velico Riminese, si è tenuta la premiazione della XVIII edizione della regata Rimini-Corfù-Rimini.
In una splendida mattinata di sole, con la giusta brezza, venti barche a vela sono partite dalla Darsena di Rimini alla volta di Riccione; una veleggiata tranquilla di circa tre ore, quasi una passeggiata in mare, per trascorrere una giornata all’aria aperta e in compagnia senza dimenticare l’impegno nella lotta al dolore cronico: i proventi delle iscrizioni alla veleggiata “Un mare di solidarietà”, organizzata sabato 11 luglio insieme al Circolo Velico di Rimini, sono stati interamente devoluti a ISAL.
Si è conclusa il 23 giugno, a Bruxelles, l’assemblea di Pain Alliance Europe (PAE –
Dopo quattordici anni torna la Rimini-Corfù-Rimini. La regata più lunga del Mediterraneo alza di nuovo le vele il 4 luglio (alle 16 la partenza) nel giorno della Notte Rosa. L’evento è sostenuto anche da ISAL: il viaggio periglioso per mare, da sempre metafora del rapporto tra uomo e natura, richiama infatti anche le sfide della Fondazione, impegnata, dal 1993, a seguire i sofferenti di dolore cronico in quel ‘viaggio’ fatto di speranza e paura, proprio come nel persistere precario dell’uomo solo in mare.