
Emerge un dato preoccupante dal Rapporto del National Institute of Health americano di marzo 2015. È ancora troppo ampio il divario fra ciò che i pazienti necessitano e ciò che viene loro offerto per quanto riguarda il dolore (acuto o cronico). Questo timore interessa in Italia circa 12 milioni di persone.
Nonostante la legge 38/2010 che di fatto legalmente tutela il diritto a ricevere terapie per il sollievo dal dolore l’attenzione per questo problema è attualmente diminuita, inoltre il messaggio che spesso giunge è fuorviante sull’uso più o meno corretto degli antiinfiammatori e degli analgesici, probabilmente in relazione agli effetti collaterali specie dei farmaci oppioidi.
Il sostenere che “il dolore va sopportato” è in errore perchè il dolore non va sopportato ma gestito e proprio su questo orientamento la Tranchitella Educational Services intende promuovere un incontro finalizzato all’informazione e alla divulgazione con interventi teorico-scientifici, l’esame di tecniche utili per la gestione del dolore attraverso interventi esperenziali.
L’evento si svolgerà a Torino mercoledì 29 Luglio 2015 dalle ore 19.30 alle ore 23.30 presso la Tranchitella Education Services srl di Via Pietro Giannone, 10

In una splendida mattinata di sole, con la giusta brezza, venti barche a vela sono partite dalla Darsena di Rimini alla volta di Riccione; una veleggiata tranquilla di circa tre ore, quasi una passeggiata in mare, per trascorrere una giornata all’aria aperta e in compagnia senza dimenticare l’impegno nella lotta al dolore cronico: i proventi delle iscrizioni alla veleggiata “Un mare di solidarietà”, organizzata sabato 11 luglio insieme al Circolo Velico di Rimini, sono stati interamente devoluti a ISAL.
Si è conclusa il 23 giugno, a Bruxelles, l’assemblea di Pain Alliance Europe (PAE – 
Dopo quattordici anni torna la Rimini-Corfù-Rimini. La regata più lunga del Mediterraneo alza di nuovo le vele il 4 luglio (alle 16 la partenza) nel giorno della Notte Rosa. L’evento è sostenuto anche da ISAL: il viaggio periglioso per mare, da sempre metafora del rapporto tra uomo e natura, richiama infatti anche le sfide della Fondazione, impegnata, dal 1993, a seguire i sofferenti di dolore cronico in quel ‘viaggio’ fatto di speranza e paura, proprio come nel persistere precario dell’uomo solo in mare.
Anche molti dei pazienti affetti da dolore cronico sono tra coloro che necessitano di una assistenza costante e quotidiana, ovvero dell’aiuto di un «caregiver».