La meditazione può ridurre non soltanto il dolore, ma anche l’uso e l’abuso di farmaci oppiacei tra le persone che ne soffrono in forma cronica. A dirlo è una sperimentazione dell’University of Utah sostenuta dal National Institute on drug abuse statunitense, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Consulting and Clinical Psychology.
Sì ai cannabinoidi a uso terapeutico, no alle differenze regione per regione che discriminano i pazienti. Questo, in sintesi, il parere del professor William Raffaeli, intervistato dal Corriere Romagna in merito alla storia di Maddalena Migani, la 36enne riccionese malata di sclerosi multipla, che trova sollievo dal dolore solo attraverso la marijuana. Per chiedere al Governo di legalizzarla, la donna ha lanciato una petizione su Change.org, che in pochi giorni ha raccolto 15mila firme.
La Puglia dà il via libera all’utilizzo della cannabis e dei suoi derivati per il trattamento terapeutico del dolore. Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio regionale, approvando una proposta di legge presentata da Sinistra ecologia e libertà, che regola l’erogazione dei farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche.
Potrebbe rappresentare la base per lo sviluppo di nuovi farmaci la scoperta fatta da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Neuroscienze della John Hopkins University e della University of Maryland, di cui una sintesi è stata pubblicata sulla rivista Neuron. In una sperimentazione su modello animale, gli scienziati hanno individuato due molecole che potrebbero avere un ruolo nel rendere più sensibili al dolore cronico le aree del corpo vicine a quelle ferite o danneggiate.
In Europa un adulto su cinque, circa 75 milioni di persone in tutto, è affetto da dolore cronico. Ma nonostante rappresenti una piaga che si abbatte sull’individuo e sulla società nel suo complesso, comportando ingenti costi causati dalla perdita di ore di lavoro per malattia, il dolore cronico rimane mal gestito, mal curato e anche poco considerato dalle istituzioni.
Da una pianta usata nella medicina tradizionale cinese potrebbe arrivare un nuovo rimedio contro il dolore cronico. Si tratta di una specie orientale della Cordyalis, pianta appartenente alla famiglia delle Papaveracee. La Cordyalis Yanhusuo, secondo uno studio firmato da un team composto dai ricercatori della University of California di Irvine e del Dalian Institute of Chemical Physics dell’Accademia di scienze cinese, contiene nelle radici un composto chiamato deidrocoribulbina (Dhcb), che potrebbe offrire sollievo.
Benefici per oltre 7 pazienti su 10, con diminuzione dell’assunzione di analgesici e miglioramento complessivo della qualità della vita. Questi i risultati della ricerca sull’applicazione della neurostimolazione sottocutanea alle persone affette da mal di testa cronico, condotta Paul Verrills, direttore medico della Metro Spinal Clinic di Melbourne, e di prossima pubblicazione sulla rivista scientifica Neuromodulation.
Informazione medica, solidarietà e convivialità: ha avuto un’ottima partecipazione di pubblico la due giorni organizzata a Gatteo (FC) per sensibilizzare i cittadini sul dolore cronico, informarli sulle terapie disponibili e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.
Non solo credito, conti correnti, finanziamenti. C’è il benessere a tutto tondo di soci e clienti al centro delle attività della Banca di credito cooperativo di Gatteo, storico istituto bancario romagnolo. È questa la ragione di fondo, che ha portato la BCC a collaborare con la Fondazione ISAL per informare sulle terapie contro il dolore e sull’importanza della ricerca. Ne è un esempio la conferenza “Il dolore cronico nella popolazione adulta-geriatica: in quali malattie si sviluppa, come prevenirlo e curarlo”, in programma venerdì 17 gennaio alle ore 20.30 presso la Sala multimediale della sede della BCC a Gatteo (via della Cooperazione 10), a cui partecipano il presidente della Fondazione ISAL, William Raffaeli e il dottor Fabio Pivi dell’ambulatorio di terapia antalgica dell’Ospedale Bufalini a Cesena. Modera il presidente della BCC di Gatteo, Gabriele Galassi: “Il dolore e come affrontarlo sono problematiche sempre più legate all’andamento demografico – dice –, per questo abbiamo voluto organizzare l’incontro”.
Frutti di mare, grigliata e frittura per finanziare la ricerca scientifica sul dolore cronico. È interamente a base di pesce la cena di solidarietà, organizzata dall’associazione territoriale ISAL di Rimini, in programma sabato 18 gennaio alle ore 20 presso la sala parrocchiale di Sant’Angelo di Gatteo (FC).
