“Non soffrire è un diritto di tutti, il tuo aiuto fa tornare il sorriso”: è questo il messaggio della campagna di raccolta fondi a favore dell’ISAL attraverso il 5 per mille, che da lunedì 3 marzo, per il secondo anno consecutivo, prevede una serie di manifesti nelle strade e nelle piazze del centro Abruzzo. A idearla, il coordinatore regionale ISAL Gianvincenzo D’Andrea, sostenuto da professionisti, imprenditori e artisti della zona.
Pazienti, medici e farmacisti uniti contro le cefalee, che colpiscono sei milioni di italiani (il 2-3% in forma cronica) con un impatto economico di 3,5 miliardi di euro. È nato l’Italian Migraine Project, un’alleanza contro le cefalee che vede coinvolti associazioni di pazienti, società medico-scientifiche come Federdolore (di cui ISAL è socia fondatrice) e Federfarma e che ha realizzato il primo Social Manifesto.
“La nostra mission? Diffondere la cultura della terapia del dolore tra la popolazione e tra la classe medica”. A parlare è il dottor Vincenzo Palmieri, presidente dell’associazione territoriale ISAL di Benevento e responsabile del Centro di terapia antalgica e cure palliative presso l’ospedale Rummo.
Il presidente della Fondazione ISAL, il professor William Raffaeli, è tra i relatori del convegno organizzato, sabato 8 marzo dalle ore 9 a Bologna (viale della Fiera 8), dalla Regione Emilia-Romagna in occasione della Giornata delle malattie rare. Sarà un incontro di formazione e informazione rivolto a medici ospedalieri, medici di medicina generale, pediatri, figure tecnico-sanitarie, associazioni e tutti gli attori coinvolti nel percorso assistenziale delle persone con malattia rara.
Tre giornate di formazione per diffondere conoscenza, strumenti e metodi della terapia del dolore. Dal 12 aprile si terrà a Ferrara il primo corso in scienze algologiche: a organizzarlo l’Istituto ISAL insieme al dottore Daniele Barillari, dirigente sanitario presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Arcispedale Sant’Anna, che ne curerà la segreteria scientifica e la direzione: “A Ferrara la terapia del dolore ha bisogno di crescere – dice Barillari –. C’è tanto da fare affinché i medici del territorio possano rispondere ai bisogni di cura dei pazienti”.
Informare i cittadini che curare il dolore cronico si può, indirizzarli verso gli specialisti e i centri più vicini, ma anche raccogliere fondi per la ricerca scientifica e sensibilizzare politica e istituzioni sanitarie a dare una risposta ai bisogni di cura: sono questi gli obiettivi della Giornata mondiale Cento città contro il dolore, la manifestazione organizzata dalla Fondazione ISAL che quest’anno – quarta edizione – si celebrerà sabato 27 settembre.
Non solo artrosi: anche l’insonnia e il sonno agitato possono causare dolore muscolare diffuso. A questo risultato è giunto uno studio della Keele University del Regno Unito, recentemente pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology.
Esiste una forte correlazione tra disturbi psichiatrici durante l’adolescenza e dolore cronico, specialmente tra le ragazze. È quanto emerso da uno studio condotto dalla Norwegian University of Science and Technology (Ntnu) di Trondheim pubblicato su BMC Psychiatry.
Israele ha avviato una campagna per facilitare l’uso della cannabis terapeutica, snellendo le procedure burocratiche. Lo scrive l’agenzia spagnola Efe in un articolo della corrispondente da Gerusalemme Daniela Brik. Grazie a internet, si potrà ricevere l’autorizzazione ministeriale e una dose a domicilio anche nello stesso giorno in cui la marijuana viene prescritta.
Su circa tre milioni di accessi annui ai Pronto soccorso italiani, gli analgesici sono usati solo in pochissimi casi: il paziente è trattato secondo le procedure richieste dalla sua patologia o dalla lesione, ma senza una cura specifica per il dolore. È questo il risultato di un’indagine della Società italiana di medicina dell’emergenza e urgenza (Simeu), che per diffondere informazioni corrette e far sì che tutti i pazienti vedano rispettato il loro diritto a non soffrire, dal 2013 porta avanti una campagna educativa e realizza corsi di formazione per medici e infermieri dei reparti d’emergenza.
