Il consuntivo dell’ultimo anno di Fondazione ISAL è stato tratteggiato da un grande numero di attività. Un inequivocabile segno di vitalità, ma anche di consolidamento dell’ambizioso progetto “Cento Città”. Fra tutti, due sono stati gli eventi che hanno caratterizzato il 2011.
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Con questo primo numero di CURAE, dopo la necessaria messa a punto delle dinamiche di comunicazione esperite in questi mesi, si inaugura ufficialmente il percorso editoriale di Fondazione ISAL. Un appuntamento che ci premureremo di mantenere costante nel tempo, con contenuti dal taglio fresco e qualitativamente accattivanti. Un respiro informativo già apprezzabile da questo numero.
Dalla lunga esperienza di Fondazione ISAL nell’ambito della ricerca e della sensibilizzazione sui vari aspetti del dolore cronico, prende vita CURAE. Il magazine che affianca gli addetti ai lavori e tutti coloro che intendono tenersi aggiornati sull’attività del nostro sodalizio, oltre all’approfondimento di importanti avvenimenti in campo medico.L”accurata veste grafica della pubblicazione fa il paio con la qualità degli articoli, originali e di stretta attualità, con una particolare attenzione ai bisogni di chi soffre di dolore cronico.
“Il dolore è una brutta cosa, soprattutto quando non si riesce a domarlo”. Così lo scorso 9 agosto
Ogni anno il dolore cronico costa all’economia nazionale 3 milioni di ore lavorative, con un forte impatto sociale e sulla spesa sanitaria. Solo nel territorio di Roma sono circa 722mila le persone con dolore cronico non oncologico (26% della popolazione residente). Martedì 26 giugno si terrà a Roma, presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, la presentazione del progetto “Ospedale e territorio senza dolore” promosso dall’Opera Karol Wojtyla con la collaborazione della Fondazione ISAL per la ricerca sul dolore e il supporto di Roma Capitale.
Ha percorso oltre 4.000 chilometri e ha toccato 14 piazze italiane il tour contro il dolore cronico organizzato da Fondazione Isal in collaborazione con
Un registro europeo delle persone con dolore cronico sottoposte a trattamento intratecale (Idds), attraverso cui diffondere “buone pratiche”, mettere in rete conoscenze, tenere monitorato lo stato di salute dei pazienti, ma anche fornire informazioni utili per gestire eventuali complicanze e contattare medici e specialisti di riferimento. Si chiama “Regain Path” il progetto presentato dalla Fondazione ISAL all’Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori dell’Unione Europea all’interno dell’EU
Tre giorni di formazione pratica, per insegnare ai medici sud americani i segreti della “Interventional endoscopic spinal surgery (“Iess” il suo acronimo), la tecnica interventistica messa a punto dal professor