Siglato un protocollo d’intesa tra l’associazione Cittaslow International e la Fondazione ISAL: una collaborazione che nasce dalla condivisione dei valori del buon vivere e della salute attiva quali diritti primari di tutti i cittadini. Il progetto “Città Slow – Città senza Dolore” permetterà di identificare i fattori di rischio per la salute presenti nelle città e di attivare strumenti concreti per la cura e la prevenzione del dolore cronico.
L’ASEO (Associazione Emopatie ed Oncologia) di Sulmona ha organizzato per il secondo anno consecutivo la Maratona circolare nella giornata di sabato 23 maggio, richiedendo la collaborazione della Fondazione ISAL.
Il 30 maggio alle 11.00, nella sala conferenze del Parco Nazionale della Majella a Sulmona (Abbazia di Santo Spirito al Morrone) si terrà la cerimonia di presentazione della Scuola Europea di Alta Formazione, intitolata a Giovanni Leonardis, recentemente scomparso, fra i pionieri della terapia del dolore in Abruzzo e in Italia. La sede abruzzese porterà avanti un progetto di formazione europeo, con corsi in lingua italiana e inglese, rivolto a medici di tutta Europa. Si tratta di una delle più grandi e necessarie iniziative – da parte della Fondazione ISAL – che nutrono l’eccellenza dell’offerta formativa italiana, e quindi del potenziale expertise medico, di cui il nostro Paese ha più che mai bisogno. In Italia 13 milioni di persone soffrono di dolore cronico. La maggior parte sono donne.
L’ 8-9-10 maggio ISAL sarà presente al 63° raduno dei bersaglieri al Parco Fellini a Rimini. Presso il nostro stand raccoglieremo fondi per finanziare i programmi di ricerca sulla terapia del dolore. A fronte di offerte liberali minime stabilite saranno…
Questi i programmi dei prossimi due seminari ISAL che si svolgeranno c/o AQUA Hotel Rimini l’8 e il 9 maggio 2015.
II Seminario – I ANNO
Gestione non chirurgica del Paziente con Osteoartrosi
II Seminario – II ANNO
“Il Paziente Oncologico”
Torna il 4 luglio 2015 la regata Rimini-Corfù-Rimini (www.riminicorfurimini.com), la storica gara agonistica nelle acque dell’Adriatico, un’appassionante sfida tra sport, natura e solidarietà: parte del ricavato delle iscrizioni sarà devoluta a ISAL per finanziare progetti di ricerca su nuove cure contro il dolore cronico, un problema che coinvolge in diverse forme il 20% della popolazione italiana, pari a 12 milioni di persone.
Il buon vivere, l’identità culturale, la responsabilità, il concetto di salute attiva: sono i principi che animano l’associazione Cittàslow International, pienamente condivisi da ISAL. Per questo, in una comune visione di cittadinanza attiva e sostenibile, sabato 11 aprile a Castel San Pietro Terme è stato siglato un protocollo d’intesa tra il sindaco di Pollica Stefano Pisani, presidente di Cittaslow International, e il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL.
A Napoli dal 24 al 26 settembre per un convegno sul dolore cronico.
A seguito dell’interesse suscitato negli scorsi anni, anche quest’anno si terrà il V Corso di Alta Formazione: “Il dolore acuto e cronico: dalla ricerca alla clinica”.
Gli argomenti che saranno toccati nei tre giorni congressuali sono di particolare interesse e di rilevante attualità: il dolore pelvico della donna, il dolore cronico, con focus particolari sul dolore neuropatico; si farà, inoltre, il punto su aspetti emergenti del dolore cronico e, come sempre, si porrà particolare attenzione al dolore cronico oncologico, al dolore acuto e perioperatorio e alle novità nel campo della ricerca sperimentale e clinica in algologia. Particolare attenzione sarà inoltre data all’importanza dell’approccio multidisciplinare al dolore cronico, attraverso un coinvolgimento diretto di professionisti di tutte le branche della medicina che si confrontano quotidianamente con pazienti algici.
Nasce una collaborazione tra la Fondazione, l’Associazione Amici di Isal Abruzzo e la società sportiva ASD Amatori Serafini di Sulmona. Un’iniziativa, fortemente voluta dal professore Luigi Carrozza, già campione italiano 400 metri, e dai suoi collaboratori, che culminerà…
Vanni Caruso, borsista della fondazione ISAL e ricercatore al dipartimento di Neuroscienze dell’Uppsala University (Svezia), ha vinto il primo premio nella categoria “biologi” del progetto YAP (Young Against Pain), un’iniziativa lanciata dall’Università di Parma e da SIMPAR (Study in Multidisciplinary PAin Research), con il sostegno dell’azienda farmaceutica Grünenthal, allo scopo di supportare 30 giovani ricercatori di base e medici specialisti italiani coinvolti in progetti di studio riguardanti la terapia del dolore acuto e cronico. Vanni è stato premiato in occasione del convegno SIMPAR, che si è svolto a Roma il 27 e 28 marzo, per la sua ricerca di base tesa ad analizzare in che modo un recettore specifico, localizzato a livello del midollo spinale, possa essere attivato e modulato nelle sindromi dolorose croniche.
