La Fabbrica di Confetti Mario Pelino a sostegno della Fondazione ISAL per Cento città contro il dolore

Anche quest’anno, dal 25 Settembre, in tantissime località italiane e del mondo si svolgerà la XIII edizione di “Cento Città contro il dolore”, la grande manifestazione di sensibilizzazione sociale e di promozione della cultura della terapia del dolore ideata dalla Fondazione ISAL – Ricerca sul dolore.
Nelle città aderenti all’iniziativa, negli ospedali e nelle strutture sanitarie, nelle piazze e nelle strade, nonché nei centri commerciali, saranno allestite postazioni informative dove medici specialisti in terapia del dolore e volontari daranno consigli e distribuiranno materiale divulgativo per conoscere e curare al meglio il dolore cronico, la malattia più diffusa nella popolazione italiana che affligge – secondo i dati del Ministero della Salute- oltre 13 milioni di nostri connazionali (e di essi 4 milioni non hanno le cure di cui avrebbero bisogno!).
Nell’occasione, a tutti coloro che, con le loro donazioni, vorranno sostenere la ricerca scientifica e l’attività a favore dei malati di dolore cronico svolta dalla Fondazione ISAL, quale piccolo pensiero di ringraziamento verranno offerte, come l’anno scorso, le confezioni di gel igienizzante per le mani, ma anche i famosi confetti prodotti da una notissima azienda di Sulmona.
Infatti l’antica e pluripremiata “Fabbrica di Confetti Mario Pelino”, a testimonianza dell’apprezzamento nei confronti della Fondazione ISAL e a dimostrazione del proprio sostegno a “Cento Città conto il dolore”, ha generosamente donato i suoi confetti, considerati da sempre un simbolo beneagurante.
All’Ing. Mario Pelino e all’azienda da lui rappresentata va il mio più sincero ringraziamento per la sensibilità e la generosa disponibilità a sostenere l’impegno della Fondazione ISAL perché ai tantissimi malati di dolore cronico, oggi privi di cure che possano arrecare sollievo alla loro sofferenza quotidiana, venga garantita una vita più serena.

Dott. Gianvincenzo D’Andrea

Vicepresidente Fondazione ISAL

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