Li vorrebbe ringraziare una per una e nome per nome, il presidente della Fondazione ISAL. Ma sono tante, tantissime le persone e le associazioni, che sabato 12 ottobre – dalla Sicilia al Piemonte, dall’Abruzzo alla Lombardia, con puntate anche in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Olanda e Spagna – hanno reso possibile la terza edizione della Giornata internazionale Cento città contro il dolore. Il rischio è di dimenticarsene qualcuno: meglio, allora, un sentito ringraziamento collettivo.
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Da Roma a Milano, da Napoli a Torino, con puntate in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Malta, Olanda e Spagna: sabato 12 ottobre si celebra – e diventa sempre più internazionale –
Da quanto tempo soffre di dolore persistente? È soddisfatto del rapporto con i medici? Lo sa che ci sono centri specializzati per il trattamento del dolore? Sono alcune delle domande del questionario che in occasione della Giornata internazionale
La legge 38/2010 sul dolore: quali opportunità per i cittadini. È questo il titolo della conferenza pubblica organizzata mercoledì 9 ottobre a Savignano sul Rubicone (FC) dal
“Il dolore si può e si deve curare, è un diritto sancito dalla l
Dalla P come paesaggio alla S di solidarietà: in concomitanza con il Sun, il salone dell’outdoor alla fiera di Rimini, dal 4 all’8 ottobre l’associazione
Cresce sempre di più l’appuntamento annuale di ISAL con l’informazione e la sensibilizzazione sul dolore. Da quest’anno la “giornata” assume un carattere internazionale, coinvolgendo, oltre a un centinaio di piazze italiane, anche molte associazioni europee, australiane e americane. Il riconoscimento dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e i prestigiosi patrocini istituzionali testimoniano l’importanza dell’evento e la grande attenzione con cui è seguito.
Il sorriso di Fabio De Luigi e la bontà dei confetti di Sulmona: