Colmare il divario tra bisogno di cura e risposte dei servizi sanitari: “Closing the gap” è il titolo dell’edizione 2013 dell’Impact Proactive, il workshop interdisciplinare sulla terapia del dolore e la legge 38/2010, che venerdì 28 e sabato 29 giugno riunirà a Firenze medici, addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni.
Il dolore, da come misurarlo a come trattarlo chirurgicamente e farmacologicamente, fino all’attenzione che deve esserci da parte delle istituzioni sanitarie e politiche, è al centro del XXII Congresso internazionale sul dolore e del secondo Vertice latinoamericano sul dolore, che dal 20 al 22 giugno si svolgono contestualmente a Bogotà, in Colombia.
L’associazione Amici dell’Hospice ha donato all’hospice Valerio Grassi di Forlimpopoli, in provincia di Forlì Cesena, il dispositivo medico Calmare MC-5A per la scrambler therapy.
Lo zebrafish come modello per gli studi sulla nocicezione. È questo il titolo dell’articolo scientifico presentato dalla Fondazione ISAL insieme allo Sbarro Institute di Philadelphia alla prestigiosa rivista statunitense Journal of Cellular Physiology.
“È obbligo di tutti gli operatori sanitari considerare, valutare, trattare il dolore cronico e riportare i risultati nelle cartelle cliniche dei pazienti ricoverati. Questo diventa particolarmente inportante quando si tratta di dolore oncologico”. È questo l’“attacco” dell’articolo che apre la pagina che il mensile Più sani più belli diretto da Rosanna Lambertucci, in questi giorni in edicola, dedica al dolore cronico.
È dedicato all’uso delle procedure diagnostiche e delle tecniche neurolesive in algologia il secondo seminario del primo anno della scuola di formazione ISAL, in programma giovedì 6 e venerdì 7 giugno a Rimini presso la sede della Fondazione ISAL (via san Salvado 204, Torre Pedrera).
Alice e Roberta. Antonella e Domenico. Silvio. Domenico e Augusto. Sono i nomi di alcuni dei testimonial della campagna di sensibilizzazione lanciata dall’associazione territoriale ISAL della Valle Peligna, nell’aquilano: professionisti affermati, imprenditori della zona, artisti che hanno accettato di prestare gratuitamente i loro volti per aiutare ISAL a raccogliere fondi per la ricerca e la cura del dolore cronico attraverso il 5 per mille e per diffondere il messaggio che “non soffrire è un diritto di tutti, il tuo aiuto fa tornare il sorriso”.
Aiuta a curare il dolore e da tre mesi potrebbe essere venduta nelle farmacie, ma i medici che la prescrivono sono pochissimi e pochissimi, quindi, i pazienti che la usano legalmente: l’articolo di Antonio Castaldo pubblicato su “Donna Moderna” del 15 maggio 2013.
Un “recommendation paper” per la creazione di un sistema europeo di indicatori per la gestione del dolore cronico e una proposta d’azione per favorire il reinserimento sul lavoro dei pazienti. Sono i documenti nati dai due focus group della Societal Impact of Pain (Sip), la convention annuale che il 14 e 15 maggio ha riunito a Bruxelles da tutti i Paesi dell’Unione europea 185 associazioni di pazienti e società scientifiche che si occupano di dolore. Presente anche la Fondazione ISAL, con il professor William Raffaeli che ha coordinato i lavori del gruppo sugli indicatori di qualità.
Si tiene venerdì 31 maggio dalle ore 8.30 alle 18 e sabato 1 giugno dalle ore 8.30 alle 14, nel complesso monumentale San Francesco della Scarpa di Lecce, il secondo congresso Sura & Pt (Salento Update Regional Anesthesia & Pain Therapy), organizzato dall’Unità operativa di Anestesia, rianimazione e terapia del dolore dell’ospedale “San Giuseppe da Copertino” di Copertino (Lecce).
