Sensibilizzare e informare i cittadini sul dolore cronico, le possibili terapie e i centri specialistici presenti sul territorio in cui è possibile curarsi. Ma anche raccogliere fondi da devolvere alla ricerca scientifica, per arrivare a una cura per quelle patologie che ora non ne hanno. Sono questi i contenuti del protocollo d’intesa firmato l’11 marzo – nella Sala della giunta del Comune di Santarcangelo di Romagna alla presenza del sindaco Mauro Morri e dell’assessore al Turismo Simona Lombardini – dal presidente della Pro Loco Giuseppe Zangoli, dal professor William Raffaeli e da Roberto Gamberini dell’associazione ISAL.
Benvenuto nel nostro sito! Contattaci al numero: 800 10 12 88 oppure all'e-mail: isal@fondazioneisal.it

Un nuovo modo per valutare e trattare il dolore cronico nei bambini, quello più difficile da capire a causa della sua natura soggettiva. Lo sta sperimentando il
Il dolore è la causa di circa metà delle cinquemila visite ambulatoriali effettuate ogni anno da ognuno dei settemila pediatri di famiglia italiani, ma un’alta percentuale di medici non è abbastanza preparato del valutarlo. È quanto affermano gli esperti della
È dedicata al dolore cronico la puntata del 5 aprile di
Un nuovo trattamento è stato sperimentato per la sindrome da dolore cronico regionale (
Una casa stilizzata, composta di parole colorate e rassicuranti, che evoca la cura a domicilio, l’hospice o semplicemente il focolare domestico. È il simbolo della nuova campagna informativa del ministero della Salute sulle cure palliative e sulle terapie del dolore. L’obiettivo? Comunicare ai cittadini l’esistenza di una legge dello Stato (la
Potrebbe bastare un click per curare dipendenze, Alzheimer, Parkinson, epilessia, depressione e anche il dolore cronico. Un click per attivare o disattivare, spegnere o accendere come se si avesse un interruttore, quelle precise aree del cervello (o persino i singoli neuroni) che regolano il funzionamento del sistema nervoso. Sembra fantascienza, ma è invece quanto promette di fare l’
Studiare il dolore cronico, “adottando” giovani ricercatori e formando specialisti che possano portare sollievo a chi soffre. La Fondazione ISAL ha deciso di destinare le risorse raccolte attraverso il cinque per mille alla ricerca scientifica sul dolore cronico. L’obiettivo? Definire terapie e trattamenti per quelle patologie che ancora non ne hanno.
Nuove idee e forze nuove per portare avanti la battaglia contro il dolore cronico ed estenderla a tutta Europa. Si è riunito il 13 marzo a Bologna il gruppo di coordinamento di
Dal laboratorio al paziente. È questo il titolo della quinta edizione del