Benvenuto nel nostro sito! Contattaci al numero: 800 10 12 88 oppure all'e-mail: isal@fondazioneisal.it

Author page: AmministratoreEDIT

La storia di Emilio: “Avanti a testa alta”

La storia di Emilio: “Avanti a testa alta”

Basta il primo scambio di battute per capire che tipo è Emilio Brioli, 39enne di Riccione. “Mi è venuta una ‘fastidiosa’ piaga alla caviglia andando in handbike – racconta –, ma oggi ho fatto una visita, è andata bene e lunedì mi opero, finalmente!”. Lo dice ridendo, con un entusiasmo che non è da tutti. In fondo, è pur sempre un intervento. Ma Emilio no, non ha paura. La vita lo ha reso forte, probabilmente più forte di quanto fosse a 30 anni, quando un incidente stradale l’ha costretto su una sedia a ruote. Seduto, ma “a testa alta”.

Learn More

Le donne e il dolore, una catena da spezzare

Le donne e il dolore, una catena da spezzare

In Italia le donne tra 18 e 80 anni sono poco più di 24 milioni. Le statistiche sanitarie abitualmente dimostrano che sono proprio loro a registrare una maggior morbilità per i dolori sia acuti che cronici, con una differenza con gli uomini maggiormente significativa nella fascia di età tra 17 e 44 anni. Le donne, infatti, accusano sindromi dolorose più gravi, più frequenti e di maggior durata rispetto a quanto riportato per la popolazione maschile.

Learn More

Dolore cronico: a Bruxelles per definire nuove strategie e politiche comunitarie

Dolore cronico: a Bruxelles per definire nuove strategie e politiche comunitarie

Definire nuove politiche comunitarie, rendere più efficace l’azione delle istituzioni sanitarie, diffondere buone pratiche e sensibilizzare sull’impatto che il dolore cronico ha sulla popolazione europea. Sono questi gli obiettivi del quarto simposio internazionale della Societal impact of pain (Sip), che si terrà il 14 e il 15 maggio a Bruxelles al Parlamento europeo e che vedrà tra i relatori anche il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL.

Learn More

Dolore negli stati di minima coscienza: “Va curato con farmaci adeguati”

Dolore negli stati di minima coscienza: “Va curato con farmaci adeguati”

Sono circa duemila le persone che ogni anno in Italia finiscono in stato vegetativo o di minima coscienza . Un terzo a seguito di eventi traumatici, come incidenti stradali o sul lavoro. Un terzo per problemi di natura vascolare, come emorragie cerebrali e gravissime trombosi. Un terzo a causa di eventi “post-anossici” come gli arresti cardiaci. Non possono comunicare, ma non per questo non provano dolore o anche sensazioni gradevoli suscitate dalla presenza di una persona cara o dalle attenzioni che vengono loro date.

Learn More

Elezioni, la Fondazione ISAL ai nuovi parlamentari: “Fate applicare la legge 38 sulla terapia del dolore”

Elezioni, la Fondazione ISAL ai nuovi parlamentari: “Fate applicare la legge 38 sulla terapia del dolore”

Primo: rendere uniformi in tutto il territorio nazionale i percorsi di diagnosi, cura e assistenza per chi soffre di dolore cronico, non “lasciando degenerare nell’indifferenza della burocrazia una norma di civiltà” come la legge 38/2010. Secondo: investire nella ricerca scientifica per arrivare a una terapia per quelle patologie che ora non ne hanno. Terzo: semplificare l’erogazione dei farmaci in grado di alleviare la sofferenza. È quanto chiede la Fondazione ISAL (Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche) di Rimini nella lettera aperta inviata alle segreterie dei partiti e ai candidati in occasione delle elezioni politiche.

Learn More

Giornata delle malattie rare: piu’ cura e ricerca

Giornata delle malattie rare: piu’ cura e ricerca

Si stima che in Europa siano tra 20 e 30 milioni le persone affette da una malattia rara, circa 2 milioni solo in Italia. Per sensibilizzare sui loro bisogni di cura e spingere le istituzioni a investire nella ricerca e a creare adeguati percorsi assistenziali, giovedì 28 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle malattie rare. Giunta alle sesta edizione, la manifestazione istituita dall’Eurordis si svolge in 24 Paesi europei, Italia compresa, dove è organizzata dalla Federazione nazionale della malattie rare Uniamo. Ma che cosa sono le malattie rare? Sono quelle patologie che hanno una prevalenza molto bassa nella popolazione. Viene considerata rara, infatti, ogni malattia che colpisce non più di 5 abitanti su 10.000.

Learn More