È un nemico insidioso, capace di incidere pesantemente sulla qualità della vita e che richiede terapie mirate, spesso segnate da fastidiosi effetti collaterali. Ma contro il dolore post-erpetico (il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio) – una forma di dolore neuropatico localizzato – ora arriva anche in Italia una nuova soluzione terapeutica, semplice, diretta, di grande efficacia e priva di controindicazioni.
L’Associazione “Amici di ISAL”, sezione di Benevento, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” e federDolore, il 6 e 7 Giugno 2013 organizza il corso teorico-pratico “Terapia analgesica infiltrativa di ginocchio, spalla e a anca”. Il corso è accreditato ECM n. 54-62598 per un massimo di 7 medici (15,5 crediti).
C’è anche la Fondazione ISAL tra le 182 associazioni e società scientifiche nazionali e internazionali che si occupano di dolore, protagoniste del quarto simposio internazionale della Societal impact of pain (Sip), in programma il 14 e il 15 maggio a Bruxelles presso le sedi del Comitato economico e sociale europeo e del Parlamento europeo.
Dalla riviera all’entroterra, a maggio sono diversi gli appuntamenti organizzati in Romagna dall’associazione territoriale ISAL di Rimini per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del dolore e raccogliere fondi per la ricerca.
Gigi Ghirotti era un giornalista. Malato di tumore, grazie ai suoi articoli fece conoscere agli italiani cosa accade a chi si trova, come egli stesso fece fino in fondo, a percorrere il tunnel della malattia e della ospedalizzazione. Quest’anno ricorrono 40 anni dalla sua prima inchiesta televisiva e da un serie di articoli pubblicati su “La Stampa”: per celebrare questa ricorrenza, la Fondazione nazionale Gigi Ghirotti organizza l’8 maggio “Viaggio nel cuore della malattia quarant’anni dopo”, una giornata di confronto per capire se e quanto sia migliorato da allora il percorso di cura e assistenza ai malati e alle loro famiglie.
“Lo chef non può essere una star mediatica, deve essere una persona radicata nel territorio e con i piedi ben per terra, perché non si possono perdere di vista le cose importanti”. È questa convinzione che ha portato l’associazione Cuochi Forlì Cesena a sottoscrivere il protocollo Cento città contro il dolore con l’associazione ISAL. La firma presso la sede dell’ISAL alla presenza del presidente William Raffaeli.
Un nuovo studio realizzato dai ricercatori statunitensi del Columbia interventional pain center e del Bluetail medical group suggerisce che il trapianto bio-cellulare, sempre più utilizzato dai chirurghi per riparare i tessuti danneggiati, potrebbe essere usato anche per trattare il mal di schiena. Tuttavia, non tutti i pazienti che vi si sono sottoposti non hanno risposto allo stesso modo.
“La qualità non è mai un fatto casuale, è sempre il risultato di uno sforzo intelligente”. Gianvincenzo D’Andrea, ex direttore di anestesia e rianimazione dell’Ospedale di Sulmona, ama citare lo scrittore, artista e critico inglese John Ruskin per raccontare il suo impegno come presidente dell’associazione territoriale ISAL della Valle Peligna, nell’aquilano.
Trentatré tappe in giro per l’Italia per spiegare come individuare il dolore, come trattarlo nella maniera più appropriato e come distinguere i casi in cui da sintomo evolve in vera e propria malattia. È partito da Bologna lo scorso 19 aprile, e a Bologna tornerà tra circa sei mesi dopo aver attraversato la Penisola, “Scaccomatto al dolore”, il tour organizzato da Grünenthal Italia per formare e informare medici di base e specialisti.
Firmato il protocollo di intesa fra la Pro Loco di Santarcangelo e l’associazione ISAL per sensibilizzare e informare i cittadini, raccogliere fondi per la ricerca medico-scientifica, informare sulle possibili terapie e i centri specialistici presenti sul territorio in cui…
