Un gruppo di ricerca dell’Università di Vienna, insieme a colleghi dell’Università del Queensland in Australia, sta portando avanti degli studi sulle conotossine, molecole presenti nel veleno delle lumache di mare usate per studiare la segnalazione del dolore, che però hanno anche il potenziale per dar vita a una nuova classe di analgesici mirati. Questa notizia fornisce l’occasione per ribadire l’importanza della ricerca di base, indispensabile per gettare le basi di terapie innovative per la cura delle numerose condizioni di dolore cronico ancora oggi senza una vera e propria cura.
You May Also Like
Un team di ricercatori australiano ha estratto una molecola da un campione di funghi presenti nel fango degli estuari dei fiumi: il “bilaid”. Questa molecola ha una conformazione simile agli oppioidi endogeni (gli oppioidi che il nostro corpo naturalmente…
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
Alcune evidenze sembrano suggerire che il SARS-Cov-2 potrebbe provocare dolore, sia in modo diretto (agendo su alcune molecole nel midollo spinale) che indiretto (attraverso il danneggiamento di tessuti corporei). Come suggerisce l’EFIC, l’associazione europea per lo studio del dolore,…
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
