Cucina, sport e solidarietà. Sono due gli appuntamenti organizzati nei prossimi giorni a Montiano, comune medievale sulle colline in provincia di Forlì-Cesena, che vedranno protagoniste l’ISAL e la ricerca sul dolore.
Secondo una ricerca del Department of Health Sciences dell’Università di York, appena pubblicata da Osteoarthritis and Cartilage, l’agopuntura può essere considerata una valida terapia fisica per alleviare a breve termine il dolore al ginocchio dovuto all’artrosi.
A Pordenone per il dodicesimo Congresso nazionale dell’area medicina del dolore e cure palliative della Siaarti, la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva. A San Donato Milanese per il dodicesimo Corso teorico-pratico sulle tecniche di anestesia loco-regionale e di terapia del dolore, organizzato dal Policlinico San Donato e dal Capitolo italiano di Esra, l’European society of regional anaesthesia and pain therapy. Poi giù lungo lo Stivale fino a Lamezia Terme per il ventunesimo Simposio meridionale di anestesiologia, rianimazione e terapia del dolore, promosso dal consiglio direttivo della Calabria di Aaroi-Emac, l’Associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani.
Da Roma a Milano, da Napoli a Torino, da Agrigento su fino a Trento, con puntate in Australia, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Stati Uniti: sabato 12 ottobre si celebra – e diventa sempre più internazionale – Cento città contro il dolore, la Giornata della Fondazione ISAL per informare i cittadini sulle terapie disponibili contro il dolore e sui centri specialistici presenti sul territorio, diffondere il diritto alla cura sancito in Italia dalla legge 38/2010 e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.
È notizia recente: secondo la relazione del ministero della Salute sullo stato di attuazione della legge 38/2010, solo in quattro regioni italiane è attiva una rete per il trattamento del dolore e le cure palliative in età pediatrica. Nelle altre regioni le reti o sono in via di organizzazione o non sono state neanche definitive. Dall’Abruzzo, però, e per la precisione da Pescara, parte un progetto per creare una rete fatta di centri qualificati e professionisti preparati, che sia un modello per i territori che ne sono sprovvisti.
Amici, parenti, medici, farmacisti e appassionati delle due ruote: sabato 7 settembre a Calestano, borgo medievale del parmense ai piedi dell’Appennino tosco-emiliano, la Fondazione ISAL dà il via alle iniziative in programma per la Giornata Cento città contro il dolore con una “pedalata” non competitiva per sensibilizzare la popolazione al diritto di non soffrire ed essere curati.
“Il nostro Paese ha intrapreso un percorso virtuoso in materia di cure palliative e terapia del dolore, ma è ancora molto lunga la strada da percorrere per il pieno raggiungimento degli obiettivi, specialmente nell’assistenza al paziente in età pediatrica”. È il quadro che mostra la Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 38/2010, inviata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin alle Camere, lo scorso 20 giugno.
Un farmaco che colpisce un complesso proteico contenente due diversi tipi di recettori degli oppioidi potrebbe essere un’efficace alternativa alla morfina e ad altri antidolorifici oppioidi senza gli stessi effetti collaterali e senza il rischio di sviluppare dipendenza. A questo stanno lavorando i ricercatori della Icahn School of Medicine di New York, guidati da Lakshmi Devi, professoressa di farmacologia e sistemi terapeutici.
Relax, buona tavola, cultura, ma anche solidarietà e sostegno alla lotta al dolore. L’associazione territoriale ISAL di Rimini partecipa a due appuntamenti in programma nelle prossime settimane nell’entroterra romagnolo, la “Settimana longianese” e la “Scorticata: la collina dei piaceri”.
L’ambiente è quello glaciale dell’Antartide. Il giocatore deve afferrare con le mani delle palle di neve. Davanti a lui ci sono solo igloo e pinguini, prende la mira e lancia preciso. È la descrizione del nuovo “antidoto” al dolore fisico dei bambini, introdotto al Centro ustioni dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze attraverso un nuovo sistema di realtà virtuale.
