Con questo primo numero di CURAE, dopo la necessaria messa a punto delle dinamiche di comunicazione esperite in questi mesi, si inaugura ufficialmente il percorso editoriale di Fondazione ISAL. Un appuntamento che ci premureremo di mantenere costante nel tempo, con contenuti dal taglio fresco e qualitativamente accattivanti. Un respiro informativo già apprezzabile da questo numero.
Dalla lunga esperienza di Fondazione ISAL nell’ambito della ricerca e della sensibilizzazione sui vari aspetti del dolore cronico, prende vita CURAE. Il magazine che affianca gli addetti ai lavori e tutti coloro che intendono tenersi aggiornati sull’attività del nostro sodalizio, oltre all’approfondimento di importanti avvenimenti in campo medico.L”accurata veste grafica della pubblicazione fa il paio con la qualità degli articoli, originali e di stretta attualità, con una particolare attenzione ai bisogni di chi soffre di dolore cronico.
“Il dolore è una brutta cosa, soprattutto quando non si riesce a domarlo”. Così lo scorso 9 agosto Piero Angela ha introdotto il servizio sul dolore cronico andato in onda nella sesta puntata di Superquark su RaiUno Il servizio affronta il tema del dolore cronico, ovvero del dolore come patologia in sé, da come misurarlo ai costi psicologici e sociali che comporta, fino ai contenuti della legge 38/2010, l’importanza dei centri di terapia del dolore e i trattamenti specialistici per curarlo.
Ogni anno il dolore cronico costa all’economia nazionale 3 milioni di ore lavorative, con un forte impatto sociale e sulla spesa sanitaria. Solo nel territorio di Roma sono circa 722mila le persone con dolore cronico non oncologico (26% della popolazione residente). Martedì 26 giugno si terrà a Roma, presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, la presentazione del progetto “Ospedale e territorio senza dolore” promosso dall’Opera Karol Wojtyla con la collaborazione della Fondazione ISAL per la ricerca sul dolore e il supporto di Roma Capitale.
È dedicata alle sindromi algiche del distretto cervico-brachiale e dell’arto superiore l’edizione 2012 del “Rome rehabilitation”, il corso teorico-pratico di terapia del dolore organizzato da lunedì 25 a mercoledì 27 giugno, al Centro congressi dell’Hotel Ergife, da Federdolore-Sicd.Rivolto a…
Ha percorso oltre 4.000 chilometri e ha toccato 14 piazze italiane il tour contro il dolore cronico organizzato da Fondazione Isal in collaborazione con Cittadinanzattiva e le associazioni territoriali Amici di Isal, con il sostegno dell’azienda farmaceutica Grünenthal.
Un “giro d’Italia” nato per diffondere informazione e sensibilizzazione sulle terapie, la ricerca scientifica, le strutture sanitarie e i servizi di assistenza per chi soffre di dolore cronico, ma anche per aumentare l’ancora troppo scarsa consapevolezza dei diritti del malato, sancita dalla legge 38 del 2010.
Sorvegliare l’uso appropriato degli analgesici centrali nel dolore cronico. È questo l’obiettivo del progetto lanciato dalla società scientifica Federdolore-Sicd, con il coordinamento della Fondazione Isal, per contribuire a un corretto utilizzo degli analgesici, specie nelle persone con patologie disabilitanti…
Un registro europeo delle persone con dolore cronico sottoposte a trattamento intratecale (Idds), attraverso cui diffondere “buone pratiche”, mettere in rete conoscenze, tenere monitorato lo stato di salute dei pazienti, ma anche fornire informazioni utili per gestire eventuali complicanze e contattare medici e specialisti di riferimento. Si chiama “Regain Path” il progetto presentato dalla Fondazione ISAL all’Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori dell’Unione Europea all’interno dell’EU Health Programme 2008-13.
Tre giorni di formazione pratica, per insegnare ai medici sud americani i segreti della “Interventional endoscopic spinal surgery (“Iess” il suo acronimo), la tecnica interventistica messa a punto dal professor William Raffaeli per il trattamento del dolore persistente a livello lombare causato da interventi alla schiena o da altre malattie spinali. Dal 12 al 14 maggio, il professor Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL e direttore del Centro specialistico di ricerca e terapia del dolore avviato presso l’ospedale accreditato Sol et Salus di Torre Pedrera (Rimini), è stato invitato a Panama per tenere un corso di qualificazione sull’endoscopia spinale.
La Fondazione ISAL partecipa alla terza edizione del simposio della piattaforma europea sull’impatto sociale del dolore (Societal impact of pain – SIP), in programma dal 29 al 31 maggio a Copenaghen. William Raffaeli, presidente di ISAL, interverrà al convegno per presentare la fondazione e i suoi progetti di ricerca.
Sono più di 155 le organizzazioni che hanno aderito al simposio, che quest’anno gode pure del patrocinio della Presidenza del Consiglio e del Ministero della salute italiani. Tra i partecipanti, gruppi di difesa dei pazienti, associazioni mediche, società scientifiche, così come autorità sanitarie e istituzioni governative, provenienti da più di 30 Paesi europei.
