Uno nuovo modo per trattare l’emicrania è in corso di sviluppo da parte della West Virginia University. Si tratta di un dispositivo per la neuromodulazione del dolore, della grandezza di uno smartphone, che non richiede di essere impiantato e che stimola il nervo vago in modo da influenzare specifiche aree del tronco encefalico coinvolte nel processo dell’emicrania. I primi studi sugli animali hanno dato risultati promettenti e ora sono in corso ricerche su soggetti umani.
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