Cento Città contro il Dolore 2025: il report della XVII edizione
Rimini, 6 marzo 2026
Nel mese di ottobre 2025 si è svolta la diciassettesima edizione di “Cento Città contro il Dolore”, la grande iniziativa di sensibilizzazione promossa dalla Fondazione ISAL dal 2009 per portare il tema del dolore cronico nelle piazze, nelle strutture sanitarie e nel dibattito pubblico italiano.
Anche quest’anno la manifestazione ha ottenuto un importante riconoscimento istituzionale: per il decimo anno consecutivo è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, premio di rappresentanza che testimonia il valore sociale e sanitario dell’iniziativa.
Nel corso delle sue edizioni, Cento Città contro il Dolore ha raggiunto circa 5 milioni di persone, offrendo informazione, ascolto e consulenze gratuite grazie alla partecipazione volontaria di medici e operatori sanitari della rete ISAL.
Il tema 2025: “Chi cura il dolore?”
L’edizione 2025 ha ruotato attorno a una domanda tanto semplice quanto cruciale: “Chi cura il dolore?”.
Un interrogativo che riflette la realtà vissuta da milioni di persone con dolore cronico, spesso costrette a percorsi lunghi e complessi tra diversi specialisti senza trovare un riferimento chiaro o una presa in carico efficace.
Attraverso la Giornata, Fondazione ISAL ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni e dei professionisti sanitari sulla necessità di:
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garantire percorsi di cura chiari e accessibili,
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rafforzare la rete specialistica di terapia del dolore,
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promuovere una presa in carico multidisciplinare delle persone che soffrono.
Il dolore cronico, infatti, non è solo un sintomo ma una condizione complessa che coinvolge aspetti biologici, psicologici e sociali, e richiede quindi un approccio integrato che coinvolga medici di medicina generale, specialisti, psicologi, fisioterapisti e altri professionisti sanitari.
Una grande mobilitazione nazionale
L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di oltre cento città in Italia e anche all’estero, con iniziative organizzate in piazze, ospedali, ambulatori, farmacie e sedi associative.
Hanno aderito numerose associazioni di volontariato, realtà civiche e organizzazioni del territorio, insieme a una vasta rete di strutture sanitarie pubbliche e private: ospedali, ambulatori di terapia del dolore, hospice, farmacie e centri specialistici.
Questa mobilitazione dimostra come il tema del dolore cronico sia sempre più riconosciuto come una priorità sanitaria e sociale.
Il ruolo delle istituzioni e della ricerca
“Cento Città contro il Dolore” ha ricevuto il patrocinio di numerose istituzioni nazionali e scientifiche, tra cui Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Università e della Ricerca, Agenas, Istituto Superiore di Sanità, oltre a ordini professionali e società scientifiche.
Questo ampio sostegno conferma la crescente consapevolezza della necessità di:
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investire nella ricerca sul dolore,
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rafforzare le strutture dedicate alla terapia del dolore,
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migliorare la formazione dei professionisti sanitari.
Solo attraverso un impegno coordinato tra istituzioni, professionisti e cittadini sarà possibile superare la frammentazione attuale e garantire una gestione più efficace del dolore cronico.
#zeropain25: la voce dei cittadini
Anche nel 2025 la campagna social #zeropain25 ha accompagnato la manifestazione, raccogliendo centinaia di fotografie e messaggi di persone che hanno scelto di “metterci la faccia” per dire No al dolore cronico.
Un gesto semplice ma potente, che ha contribuito a diffondere consapevolezza e a dare visibilità a una condizione che troppo spesso resta invisibile.
Un impegno che continua
Il messaggio che emerge con forza dal Report 2025 è chiaro: il dolore cronico non può più restare un “dolore inespresso”.
Garantire cure adeguate, accesso ai trattamenti e percorsi assistenziali integrati è una responsabilità condivisa tra sistema sanitario, istituzioni e società civile.
Fondazione ISAL desidera ringraziare tutti i volontari ISAL, i medici, gli operatori sanitari, le istituzioni, le associazioni e le tante persone che hanno sostenuto e reso possibile questa iniziativa, contribuendo con il proprio impegno a diffondere una maggiore consapevolezza sul dolore cronico e sulla necessità di garantire a tutti il diritto alle cure.
Con “Cento Città contro il Dolore”, Fondazione ISAL continuerà a lavorare per costruire una cultura del dolore più consapevole, più equa e più attenta ai bisogni delle persone.
Il report della XVII edizione di Cento città contro il dolore è consultabile qui

