“L’infezione da SARS-COV-2 può causare una scarica di citochine che può anche avere conseguenze sistemiche al di là del coinvolgimento polmonare e portare a un aumento del dolore”. E’ quanto suggerisce SIAARTI, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione…
Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori italiani e canadesi ha dimostrato perché il dolore di tipo termico tende a durare e amplificarsi di più rispetto al dolore di tipo meccanico. Infatti, una bruciatura lascia una sensazione di…
Alcune evidenze sembrano suggerire che il SARS-Cov-2 potrebbe provocare dolore, sia in modo diretto (agendo su alcune molecole nel midollo spinale) che indiretto (attraverso il danneggiamento di tessuti corporei). Come suggerisce l’EFIC, l’associazione europea per lo studio del dolore,…
La ricerca sul dolore cronico non si ferma nemmeno in questo periodo di emergenza sanitaria! Recentemente, i risultati della prima fase della ricerca ISAL sui biomarcatori del dolore cronico da Fibromialgia e da Osteoartrite sono stati pubblicati sulla prestigiosa…
Sempre più spesso si sente parlare di E-Health e di M-Health, due termini che si riferiscono all’uso di tecnologie come smartphone, tablet e dispositivi indossabili come ausilio alla prevenzione e al trattamento di patologie. Si dice che questa forma…
Fondazione ISAL è particolarmente impegnata nell’identificazione di un modello per lo studio del dolore cronico attraverso markers biologici – i biomarkers del dolore – che permettano di fornire a tutti i pazienti una diagnosi di precisione e personalizzata sul…
Uno nuovo modo per trattare l’emicrania è in corso di sviluppo da parte della West Virginia University. Si tratta di un dispositivo per la neuromodulazione del dolore, della grandezza di uno smartphone, che non richiede di essere impiantato e…
Nonostante i grandi passi avanti compiuti nell’identificazione dei meccanismi molecolari coinvolti nella trasduzione degli stimoli nocivi, la comprensione dei processi implicati nella percezione del dolore rimane una sfida continua per i biologi. Fino a oggi per gli studi di…
Un’équipe di ricercatori italiani ha scoperto due nuovi cannabinoidi, il Thcp e il Cbdp, che speriamo possano aprire in futuro nuove strade in ambito terapeutico. https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/01/09/thcp-nuovo-cannabinoide-thc/?refresh_ce=
Un gruppo di ricerca dell’Università di Vienna, insieme a colleghi dell’Università del Queensland in Australia, sta portando avanti degli studi sulle conotossine, molecole presenti nel veleno delle lumache di mare usate per studiare la segnalazione del dolore, che però…
