Sabato scorso, 25 luglio, presso la sede del Circolo Velico Riminese, si è tenuta la premiazione della XVIII edizione della regata Rimini-Corfù-Rimini.
Nel corso dell’evento, il presidente del Circolo Velico, Romano Albani, e il presidente del Comitato di Regata, Andrea Penso, hanno consegnato al professor William Raffaeli, presidente di ISAL, l’assegno di solidarietà maturato grazie alle iniziative in programma.
Sono stati inoltre sorteggiati tre premi da destinare ai partecipanti alla veleggiata “Un mare di Solidarietà”, che si è svolta sabato 11 luglio sul percorso Rimini-Riccione e ritorno, e che ha visto partecipare ben 18 barche, di cui una con un equipaggio di non vedenti.
I premi, messi gentilmente a disposizione dall’associazione Zeinta de Borg e dalla Centrale del Latte di Cesena, consistono in buoni acquisto da utilizzare a scelta nel circuito degli oltre 200 negozi aderenti all’associazione e in una fornitura di latte di alta qualità.
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In una splendida mattinata di sole, con la giusta brezza, venti barche a vela sono partite dalla Darsena di Rimini alla volta di Riccione; una veleggiata tranquilla di circa tre ore, quasi una passeggiata in mare, per trascorrere una giornata all’aria aperta e in compagnia senza dimenticare l’impegno nella lotta al dolore cronico: i proventi delle iscrizioni alla veleggiata “Un mare di solidarietà”, organizzata sabato 11 luglio insieme al Circolo Velico di Rimini, sono stati interamente devoluti a ISAL.
Si è conclusa il 23 giugno, a Bruxelles, l’assemblea di Pain Alliance Europe (PAE – 
Dopo quattordici anni torna la Rimini-Corfù-Rimini. La regata più lunga del Mediterraneo alza di nuovo le vele il 4 luglio (alle 16 la partenza) nel giorno della Notte Rosa. L’evento è sostenuto anche da ISAL: il viaggio periglioso per mare, da sempre metafora del rapporto tra uomo e natura, richiama infatti anche le sfide della Fondazione, impegnata, dal 1993, a seguire i sofferenti di dolore cronico in quel ‘viaggio’ fatto di speranza e paura, proprio come nel persistere precario dell’uomo solo in mare.
Anche molti dei pazienti affetti da dolore cronico sono tra coloro che necessitano di una assistenza costante e quotidiana, ovvero dell’aiuto di un «caregiver».