L’artista di Jesolo ha esposto alla Biennale di Venezia, a Milano e anche in Cina. Nel 1999, dopo un incidente (e un caso di malasanità) ha perso una gamba e da allora è tormentato dalla sindrome dell’arto fantasma. “Dipingendo mi sfogo, soffro il male dell’inferno, ma invece di stare al letto mi metto al cavalletto”. La speranza nelle nuove cure e il suo messaggio all’ottimismo: “Anche chi ha una disabilità può riuscire nella vita, non solo nello sport”.
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