Uno studio svedese ha scoperto un nuovo tipo di cellula cutanea coinvolta nella percezione del dolore. Queste cellule, nel loro insieme, sembrano formare una rete a maglie nel bordo subepidermico della pelle con un ruolo specifico nella trasmissione degli stimoli nocivi. Questa scoperta potrà incidere significativamente nella nostra conoscenza del dolore e del dolore cronico, e chissà che in futuro non potrà aprire la strada anche a nuove terapie.
Tutto ciò sostiene il concetto espresso da anni dal Prof. Raffaeli che il sistema anti-nocicettivo è una rete sapiente che supera il concetto semplicistico di filamenti elettrici trasportatori ed elaboratori di informazioni. Il sistema Dolore è un organo deputato a mantenere la nostra omeostasi biologica interna ed esterna. Questo conferma quanto ISAL sostiene dalla sua nascita: serve un Istituto di Ricerca e Cura a carattere Scientifico (IRCCS) dedicato allo studio del dolore e alla sua cura innovativa.
