Rimini, 1 luglio 2026
La Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato il 30 giugno una conferenza stampa dedicata alla fibromialgia, promossa da CFU-Italia su iniziativa dell’On. Sergio Costa, Vice Presidente della Camera dei Deputati, in collaborazione con la Fondazione ISAL.
Alla Camera dei Deputati presentata la più ampia indagine italiana sulla fibromialgia. Consegnate oltre 13.000 nuove firme per il riconoscimento della patologia
La Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato il 30 giugno una conferenza stampa dedicata alla fibromialgia, promossa da CFU-Italia su iniziativa dell’On. Sergio Costa, Vice Presidente della Camera dei Deputati, in collaborazione con la Fondazione ISAL. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, associazioni e mondo della ricerca, con un duplice obiettivo: presentare nuovi dati scientifici sulla fibromialgia e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di arrivare finalmente al riconoscimento della patologia e al suo inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Nel corso della conferenza sono stati presentati i risultati della survey nazionale “Fibromialgia: chi e quanti siamo davvero?”, promossa da CFU-Italia in collaborazione con la Fondazione ISAL. Lo studio, illustrato dal Presidente della Fondazione ISAL William Raffaeli e dallo psicologo e psicoterapeuta Michael Tenti, rappresenta una delle più ampie indagini mai condotte nel nostro Paese sulla fibromialgia: 6.022 questionari validi, raccolti in tutte le regioni italiane. I dati restituiscono una fotografia chiara della condizione delle persone con fibromialgia in Italia. Una persona su due convive con il dolore cronico da oltre dieci anni; il 70% presenta una forma severa o molto severa della malattia; il 50% riferisce di aver ricevuto pareri medici contrastanti durante il percorso diagnostico, confermando la necessità di rafforzare la formazione dei professionisti sanitari. La ricerca evidenzia inoltre il profondo impatto della malattia su tutti i principali ambiti della vita quotidiana, con ripercussioni particolarmente marcate sulla sfera lavorativa, ma anche sulle relazioni sociali, familiari e affettive. Un altro dato di rilievo riguarda l’efficacia percepita dei trattamenti, risultata nel complesso limitata: sia gli approcci farmacologici sia quelli non farmacologici sono stati valutati come solo parzialmente efficaci, confermando come molte persone continuino a convivere con un importante carico di sintomi nonostante le cure disponibili.
I risultati presentati costituiscono un’anticipazione di una ricerca attualmente in corso di pubblicazione scientifica. L’analisi completa e tutti i dati dello studio saranno resi disponibili non appena concluso il percorso editoriale.
Consegnate 13.485 nuove firme per il riconoscimento della fibromialgia
Uno dei momenti più significativi della conferenza è stata la consegna di 13.485 nuove firme autografe raccolte da CFU-Italia a sostegno del riconoscimento della fibromialgia e del suo inserimento nei LEA. Le nuove adesioni si aggiungono alle oltre 150.000 firme già raccolte negli anni, confermando una mobilitazione che continua a coinvolgere cittadini, associazioni e amministrazioni locali. Un valore particolare assume la partecipazione di numerosi Comuni italiani, che hanno sostenuto la raccolta firme e manifestato il proprio sostegno a una richiesta che riguarda milioni di persone e il loro diritto ad accedere a percorsi di cura appropriati.
Un percorso legislativo che non può più attendere
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il ritardo che continua a caratterizzare il percorso di riconoscimento della fibromialgia. CFU-Italia ha ricordato come il Disegno di Legge S.601, presentato al Senato nel marzo 2023 per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, sia ancora fermo senza che il suo iter abbia avuto avvio.
Un richiamo condiviso dai rappresentanti delle istituzioni presenti, tra cui l’On. Sergio Costa e la Senatrice Ylenia Zambito, che hanno sottolineato la necessità di tradurre il confronto in iniziative concrete, affinché il percorso di riconoscimento della fibromialgia possa finalmente compiere passi avanti. In chiusura della conferenza, l’On. Costa ha rivolto un invito alla determinazione e all’operatività, proponendo di ritrovarsi nel prossimo mese di ottobre, in occasione della discussione della Legge di Bilancio, per riportare con forza il tema all’attenzione del Parlamento e proseguire il lavoro verso il riconoscimento della fibromialgia e dei diritti delle persone che ne sono affette.
