La campagna di crowdfunding per “Una bussola per il dolore” si è conclusa con un risultato che ci riempie di gratitudine e di entusiasmo.
Abbiamo raccolto 10.110 euro, raggiungendo il 106% dell’obiettivo che ci eravamo prefissati.
Un traguardo che è stato possibile grazie alle tante persone che hanno deciso di credere nel progetto e di sostenerlo con una donazione, una condivisione, un messaggio di incoraggiamento o semplicemente parlando della nostra iniziativa ad amici e colleghi.
A tutti voi va il nostro più sincero grazie.
Un ringraziamento speciale va anche ai volontari della Fondazione ISAL, che hanno dedicato tempo ed energie alla diffusione della campagna, e ai membri del Comitato Scientifico del progetto, che hanno scelto di mettere a disposizione competenze, esperienza e credibilità per accompagnare la nascita di questa iniziativa.
(Qui suggerisco di inserire l’elenco completo dei componenti del Comitato Scientifico e, se lo desiderate, dei volontari che hanno avuto un ruolo attivo nella campagna.)
Il lavoro continua
La conclusione della raccolta fondi rappresenta solo l’inizio del percorso.
Nelle prossime settimane inizieremo l’invio delle ricompense previste dalla campagna e delle ricevute di donazione a tutti i sostenitori.
Parallelamente prenderanno il via le attività operative per lo sviluppo della piattaforma “Una bussola per il dolore”, uno strumento pensato per offrire informazioni affidabili, orientamento e supporto alle persone che convivono con il dolore cronico e ai loro familiari.
L’obiettivo è rendere la piattaforma disponibile tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Vi terremo aggiornati
Desideriamo che chi ha scelto di sostenere questo progetto possa seguirne anche la crescita.
Per questo, nei prossimi mesi condivideremo aggiornamenti periodici sullo stato dei lavori, raccontando i progressi raggiunti, le attività in corso e le tappe che ci porteranno alla realizzazione della piattaforma.
Per noi la fiducia ricevuta rappresenta una responsabilità, oltre che una grande motivazione.
Ancora una volta, grazie a tutti.
“Una bussola per il dolore” nasce grazie a una comunità di persone che ha scelto di trasformare un’idea in un progetto concreto. Continueremo a lavorare con lo stesso impegno perché questa fiducia possa tradursi in uno strumento realmente utile per migliaia di persone.
