La cannabis terapeutica? In Italia non è per tutti. A raccontare la sua storia è T.P., 50enne della provincia di Forlì-Cesena, che da 4 anni convive con una lesione talamo mesencefalica talmente profonda che non si può intervenire chirurgicamente: “È come una ciliegina perfettamente al centro della mia testa”. La lesione gli provoca un dolore continuo e acuto, che non conosce giorno né notte. Scientificamente, si chiama “dolore neuropatico di tipo centrale” ed è un tipo di dolore che al momento non può essere curato con nessun farmaco. “Ho preso di tutto, dagli antiepilettici agli oppiacei passando per gli antidepressivi: il dolore lancinante persisteva, avevo smesso di dormire la notte e facevo fatica a sostenere le giornate. Il mio fisico poco a poco veniva rosicchiato”.
La storia emblematica di un musicista romagnolo che da 4 anni convive con un dolore cronico neuropatico. “Il servizio farmaceutico della Regione Marche esclude i malati come me dalla possibilità di assumere i farmaci cannabinoidi, gli unici a darmi…
Questionario online della Fondazione ISAL. Il professor William Raffaeli: “È l’universo del fai da te, le istituzioni sanitarie facciano di più per far conoscere i percorsi terapeutici”.
Sabato 27 settembre2014 si celebra in 100 comuni italiani e in 12 Paesi di cinque continenti la quarta edizione della manifestazione organizzata dalla Fondazione ISAL per informare su terapie e centri specialistici e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.…
Venerdì 19 settembre alle ore 12 – presso la Sala degli Atti della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, in piazza della Minerva 38 a Roma – sarà presentata alla stampa la quarta edizione della Giornata mondiale Cento città contro il dolore, organizzata dalla Fondazione ISAL per informare su terapie e centri specialistici e raccogliere fondi per la ricerca scientifica sul dolore cronico. La manifestazione – promossa sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica – si svolgerà sabato 27 settembre in 100 comuni italiani e in 12 Paesi di cinque continenti.
La lettura degli annunci non ci permette di dare giudizi sulla sostanza, ma se gli atti seguiranno le linee programmatiche, la Fondazione Isal dice “Benvenuta revisione delle spese correnti in sanità”. Sarebbe falso e ottuso non dire con forza ciò che chiunque lavora in sanità sa da sempre se apre gli occhi sul suo lavoro, ovvero che nelle strutture pubbliche e private ci sono incongruenze sia cliniche, ma ancor più burocratiche che sarebbe tempo di avere il coraggio di rimuovere.
Venti domande per indagare le abitudini dei professionisti sanitari nel trattare il dolore, nello specifico prescrivendo farmaci analgesici centrali della categoria oppioide. Si chiama “Un medico allo specchio” il questionario online di autovalutazione predisposto dalla Fondazione ISAL con il contributo del professor Stefano Maria Zuccaro, il presidente onorario della Sigot, la Società italiana di geriatria ospedale e territorio, con cui l’ISAL insieme a Federdolore ha condiviso numerosi progetti di educazione sanitaria.
Dalla tv alla carta stampa, il gruppo Cairo Communication di Urbano Cairo ha sostenuto la Fondazione ISAL e la Giornata mondiale Cento città contro il dolore. Lo ha fatto rilanciando il messaggio di speranza e di cura attraverso i suoi settimanali, i mensili e le frequenze di La7.
“Questo evento mostra come il dolore cronico non è un problema regionale o nazionale, bensì europeo e persino mondiale. Il dolore cronico esiste in tante forme, ma il risultato sfortunatamente è sempre lo stesso”. A parlare è Joop van Griensven, presidente della Pain Alliance Europe (Pae), nel videomessaggio lanciato per la Giornata mondiale Cento città contro il dolore.
Un olio genuino, che nasce a Moscufo sulle colline pescaresi tra l’Adriatico e il Gran Sasso. Un prodotto d’eccellenza, creato da una piccola realtà a conduzione familiare, che cura con attenzione massima il suo lavoro. L’azienda olivicola di Michelino Di Francesco, in occasione della Giornata mondiale Cento città contro il dolore del 27 settembre, ha deciso di sostenere la Fondazione ISAL con una donazione di 2200 confezioni del suo olio extravergine d’oliva Fontedoro, che verranno distribuite in ceste solidali insieme ad altri prodotti tipici abruzzesi. Il ricavato sarà utilizzato per finanziare la ricerca scientifica sul dolore cronico.
