Più fondi europei per la ricerca scientifica sul dolore cronico “perché ci sono quasi 4 milioni e mezzo di persone che ne soffrono e non hanno una cura”. È l’appello all’Europa, per il tramite della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, che fa il professor William Raffaeli, il presidente della Fondazione ISAL.
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Non solo musica, spettacoli e divertimento. La passione, tema conduttore della
Sei legislature in Parlamento, per due anni (dal 2006 al 2008) ministro della Salute, Livia Turco è stata tra i primi ideatori e tra i più fermi sostenitori della
Diffondere la cultura della cura e della salute, premiando i giornalisti più sensibili, attenti e preparati. L’associazione Antea indice il premio giornalistico
Si parla anche della Giornata
“Il ciclismo è come la vita, si fa fatica, si suda, si prende freddo, ma il ciclismo è anche salute, è stare in compagnia degli amici”. È questo il messaggio di Francesco Moser per “Biciclette contro il dolore”, la pedalata di solidarietà per medici, farmacisti e operatori sanitari, organizzata il prossimo 6 settembre a Calestano (PR) dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato di
La ricerca scientifica contro il dolore cronico, la promozione sociale, la formazione e la solidarietà. Di questo parla Gianvincenzo D’Andrea, consigliere della Fondazione ISAL nonché coordinatore regionale per l’Abruzzo, nel videomessaggio realizzato per la “Biciclette contro il dolore”, la pedalata per medici, farmacisti e operatori sanitari, organizzata il prossimo 6 settembre a Calestano (PR) dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato di
Mauro Barusi, direttore Public affairs di
In italiano è “Io sono contro il dolore”, in inglese “I’m against pain”, in francese “Je suis contre la douleur”, in spagnolo “Estoy en contra del dolor” e così via. In occasione della prossima
Promuovere tutti i mezzi necessari per lenire il dolore e le sofferenze in generale. Con questo presupposto nasceva tre anni fa l’associazione Amici di ISAL di Nichelino, comune di quasi 50mila abitanti alle porte di Torino. “Il nostro compito è diffondere la cultura antalgica e insegnare al paziente, ma anche al medico che ancora non applica il principio dell’‘inutilità del dolore’, al primo di pretenderla e al secondo di applicarla” diceva allora, e conferma oggi, il presidente dell’associazione, il dottor Michele Monti.