Mauro Barusi, direttore Public affairs di Grünenthal Italia, è un po’ il “patron” di “Biciclette contro il dolore”, la pedalata per medici, farmacisti e operatori sanitari, organizzata il prossimo 6 settembre a Calestano (PR) dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato della stessa Grünenthal. Di certo è tra chi ci crede di più, lui che ha un passato da agonista e monta in sella appena il lavoro glielo consente.
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In italiano è “Io sono contro il dolore”, in inglese “I’m against pain”, in francese “Je suis contre la douleur”, in spagnolo “Estoy en contra del dolor” e così via. In occasione della prossima
Promuovere tutti i mezzi necessari per lenire il dolore e le sofferenze in generale. Con questo presupposto nasceva tre anni fa l’associazione Amici di ISAL di Nichelino, comune di quasi 50mila abitanti alle porte di Torino. “Il nostro compito è diffondere la cultura antalgica e insegnare al paziente, ma anche al medico che ancora non applica il principio dell’‘inutilità del dolore’, al primo di pretenderla e al secondo di applicarla” diceva allora, e conferma oggi, il presidente dell’associazione, il dottor Michele Monti.
Il primo appuntamento sarà una regata di solidarietà, il secondo l’adesione alla Giornata mondiale
È una storia che si sta avviando verso il lieto fine quella di Fabio Dori, 43enne di Terranuova Bracciolini, comune in provincia di Arezzo. Una storia che, però, ha prima attraversato la sofferenza, la rinuncia al lavoro, agli affetti più cari e alla passione per le percussioni. A dare la svolta l’incontro, quasi fortuito, con un medico che lo ha “rimesso al mondo” e a cui è rimasto più che legato, tanto da raccogliere fondi per aiutarlo a diffondere cure e terapie per chi è afflitto dal dolore cronico.
Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Biciclette contro il dolore, la pedalata non competitiva di solidarietà, riservata a medici, farmacisti e operatori sanitari, che tira la volata – è il caso di dirlo – alla 
Due gruppi impegnati nella ricerca sul dolore acuto e cronico sono i vincitori del primo memorial Filippo Bellinghieri, il premio dedicato al direttore del reparto di Anestesia e terapia del dolore dell’Ospedale di Taormina prematuramente scomparso lo scorso settembre, grande amico della Fondazione ISAL e del presidente
Due giorni 10 ore e nove minuti. Questo il tempo di percorrenza della cavalcata in solitario con cui
La prima edizione è stata il 20 maggio 1971. Erano 17 amici e partirono alle 5 del mattino dal loro ritrovo abituale, il bar del Corso. Oggi, a sfidarsi lungo i 200 chilometri che da Cesenatico portano ai 791 metri di Monte Pugliano e ritorno (ma c’è anche un tragitto “corto” per gli sfaticati di 130 chilometri), sono in dodicimila. “E abbiamo dovuto limitare il numero dei partecipanti per ragioni di sicurezza, ci sono altre quattro mila persone in lista d’attesa” dice Alessandro Spada, presidente del gruppo ciclistico Fausto Coppi, che anche quest’anno organizza la