“Questo evento mostra come il dolore cronico non è un problema regionale o nazionale, bensì europeo e persino mondiale. Il dolore cronico esiste in tante forme, ma il risultato sfortunatamente è sempre lo stesso”. A parlare è Joop van Griensven, presidente della Pain Alliance Europe (Pae), nel videomessaggio lanciato per la Giornata mondiale Cento città contro il dolore.
Un olio genuino, che nasce a Moscufo sulle colline pescaresi tra l’Adriatico e il Gran Sasso. Un prodotto d’eccellenza, creato da una piccola realtà a conduzione familiare, che cura con attenzione massima il suo lavoro. L’azienda olivicola di Michelino Di Francesco, in occasione della Giornata mondiale Cento città contro il dolore del 27 settembre, ha deciso di sostenere la Fondazione ISAL con una donazione di 2200 confezioni del suo olio extravergine d’oliva Fontedoro, che verranno distribuite in ceste solidali insieme ad altri prodotti tipici abruzzesi. Il ricavato sarà utilizzato per finanziare la ricerca scientifica sul dolore cronico.
Anche la pasta può aiutare a combattere il dolore cronico. Come? In occasione della Giornata mondiale Cento città contro il dolore, che si terrà il 27 settembre, il pastificio Masciarelli ha deciso di contribuire donando alla Fondazione ISAL quasi 3 tonnellate di pasta, che verranno distribuite in ceste solidali insieme ad altri prodotti tipici abruzzesi: il ricavato sarà utilizzato per finanziare la ricerca scientifica sul dolore cronico.
Un parco di 130 automezzi che percorrono le strade del territorio nazionale ed europeo, messo a disposizione della Fondazione ISAL in occasione della Giornata mondiale Cento città contro il dolore del 27 settembre. È quello della Di Nino Trasporti, l’azienda di Pratola Peligna (AQ) nata quasi 80 anni fa, che da quest’anno ha deciso di sostenere la Fondazione curando tutta la logistica della manifestazione.
È tutto pronto per la seconda edizione di “Biciclette contro il dolore”, la pedalata non competitiva riservata a farmacisti e terapisti del dolore, in programma sabato 6 settembre sull’Appennino parmense. Ritrovo a Calestano alle ore 7.30, con partenza alle ore 8.30 in punto.
Dal teatro dialettale alla Notte bianca dei giovani, passando per le bande musicali e i “selfie” contro il dolore. Anche questa estate la comunità di Pratola Peligna, comune dell’aquilano nel centro Abruzzo, si è mobilitata per la Fondazione ISAL.
Giovedì 28 agosto prendono il via al Palacongressi di Rimini i concerti sinfonici della 65esima Sagra musicale malatestiana, una delle manifestazioni più antiche d’Italia. E anche quest’anno, per il terzo consecutivo, la Fondazione ISAL sarà presente sulle pagine del programma che verrà distribuito in tremila copie, per promuovere tra il pubblico la Giornata mondiale Cento città contro il dolore.
Basta papaveri da oppio, in futuro i farmaci antidolorifici potranno essere prodotti a partire dal lievito, che è stato trasformato in una potenziale “fabbrica” di oppiacei da un team di bioingegneri statunitensi della Stanford School of engineering, capitanato da Christina Smolke.
Michele Zambelli, il giovane skipper forlivese testimonial della Fondazione ISAL, dopo il titolo di campione italiano si è aggiudicato a bordo del suo Proto Fontanot 788 il terzo posto della Les Sables-Les Acores–Les Sables, la regata più impegnativa del circuito internazione Classe Mini 650.
Nel 2011 la prima edizione in 33 città italiane. Nel 2012 le città lungo la Penisola sono diventate 54, a cui se ne sono aggiunte tre oltre confine. Nel 2013 il salto in avanti: 90 città in Italia e iniziative in 10 Paesi. Ora, nel 2014, la Giornata “Cento città contro il dolore” promossa dalla Fondazione ISAL sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica diventa mondiale: a fianco degli appuntamenti organizzati sabato 27 settembre in 100 comuni di tutta Italia – da Roma a Milano, da Napoli a Torino, da Agrigento su fino a Trento –, la manifestazione coinvolgerà associazioni di persone con dolore cronico in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo e Spagna. Dall’Europa all’Oceania, cinque continenti uniti dal grido “Io sono contro il dolore”.
