Si parla anche della Giornata Cento città contro il dolore nel numero estivo della newsletter di Pain Alliance Europe, la ong composta da 30 associazioni e istituzioni non profit provenienti da 15 Paesi, impegnate nel migliorare la vita delle persone affette da dolore cronico.
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“Il ciclismo è come la vita, si fa fatica, si suda, si prende freddo, ma il ciclismo è anche salute, è stare in compagnia degli amici”. È questo il messaggio di Francesco Moser per “Biciclette contro il dolore”, la pedalata di solidarietà per medici, farmacisti e operatori sanitari, organizzata il prossimo 6 settembre a Calestano (PR) dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato di
La ricerca scientifica contro il dolore cronico, la promozione sociale, la formazione e la solidarietà. Di questo parla Gianvincenzo D’Andrea, consigliere della Fondazione ISAL nonché coordinatore regionale per l’Abruzzo, nel videomessaggio realizzato per la “Biciclette contro il dolore”, la pedalata per medici, farmacisti e operatori sanitari, organizzata il prossimo 6 settembre a Calestano (PR) dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato di
Mauro Barusi, direttore Public affairs di
In italiano è “Io sono contro il dolore”, in inglese “I’m against pain”, in francese “Je suis contre la douleur”, in spagnolo “Estoy en contra del dolor” e così via. In occasione della prossima
Promuovere tutti i mezzi necessari per lenire il dolore e le sofferenze in generale. Con questo presupposto nasceva tre anni fa l’associazione Amici di ISAL di Nichelino, comune di quasi 50mila abitanti alle porte di Torino. “Il nostro compito è diffondere la cultura antalgica e insegnare al paziente, ma anche al medico che ancora non applica il principio dell’‘inutilità del dolore’, al primo di pretenderla e al secondo di applicarla” diceva allora, e conferma oggi, il presidente dell’associazione, il dottor Michele Monti.
Il primo appuntamento sarà una regata di solidarietà, il secondo l’adesione alla Giornata mondiale
È una storia che si sta avviando verso il lieto fine quella di Fabio Dori, 43enne di Terranuova Bracciolini, comune in provincia di Arezzo. Una storia che, però, ha prima attraversato la sofferenza, la rinuncia al lavoro, agli affetti più cari e alla passione per le percussioni. A dare la svolta l’incontro, quasi fortuito, con un medico che lo ha “rimesso al mondo” e a cui è rimasto più che legato, tanto da raccogliere fondi per aiutarlo a diffondere cure e terapie per chi è afflitto dal dolore cronico.
Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione di Biciclette contro il dolore, la pedalata non competitiva di solidarietà, riservata a medici, farmacisti e operatori sanitari, che tira la volata – è il caso di dirlo – alla 