Dal pontile del porto di Les Sables d’Olonne, nella Loira, poco prima della partenza della Les Sables-Les Acores-Les Sables, Michele Zambelli, giovane skipper forlivese neocampione d’Italia della Classe Mini 6.50 categoria Proto, ha voluto salutare la Fondazione ISAL con il suo selfie per la campagna online #Zeropain.
“Io e altri pazienti con storie cliniche diverse ci siamo uniti per portare avanti un progetto per noi molto importante. Il denominatore che ci accomuna è il dolore cronico: ne soffriamo tutti da anni”. Così Giulia Roccanova, residente a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, racconta la nascita del gruppo Vita INdolore voluto dall’associazione ISAL, di cui è coordinatrice.
“Un passo ulteriore verso il compimento del sistema di cure a favore delle persone con dolore cronico, speriamo che i tempi di attuazione non siano rallentati dalle annunciate dimissioni di Vasco Errani e dal voto di novembre”. Così il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL, commenta l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della legge che disciplina e organizza le modalità di accesso ai farmaci a base di cannabinoidi in Emilia-Romagna.
Anche l’Emilia-Romagna dice sì alla cannabis terapeutica. L’Assemblea legislativa ha approvato la proposta di legge presentata dal consigliere regionale Franco Grillini (“È un momento storico”), che rende i medicinali a base di cannabinoidi, “già prescrivibili ai sensi della normativa nazionale”, utilizzabili sia in ospedale sia in ambito domiciliare, ma “solo in presenza di un protocollo terapeutico redatto da un medico specialista”.
Scadono domenica 20 luglio le iscrizioni alla seconda edizione di “Biciclette contro il dolore”, la pedalata non competitiva di solidarietà riservata a medici, farmacisti e operatori sanitari, che si svolgerà sabato 6 settembre con partenza da Calestano, in provincia di Parma. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo online.
Superata quota 100 e varcato pure l’oceano. Sono al momento 165 esatti e gli ultimi arrivano addirittura dall’Argentina i selfie della campagna online #Zeropain, lanciata dalla Fondazione ISAL in occasione della prossima Giornata mondiale Cento città contro il dolore, per creare, a partire dai social network, un movimento internazionale di associazioni e di persone unite dal comune impegno nella lotta al dolore cronico.
Più fondi europei per la ricerca scientifica sul dolore cronico “perché ci sono quasi 4 milioni e mezzo di persone che ne soffrono e non hanno una cura”. È l’appello all’Europa, per il tramite della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, che fa il professor William Raffaeli, il presidente della Fondazione ISAL.
Non solo musica, spettacoli e divertimento. La passione, tema conduttore della Notte rosa, il Capodanno dell’estate in programma dal 4 luglio per tutto il weekend lungo la Riviera romagnola, può essere anche passione per la cura e per la ricerca scientifica sul dolore cronico. A testimoniarlo la Fondazione ISAL, che venerdì 4 luglio sarà con un gazebo in piazza Fellini a Rimini in occasione del concerto di Elisa.
Sei legislature in Parlamento, per due anni (dal 2006 al 2008) ministro della Salute, Livia Turco è stata tra i primi ideatori e tra i più fermi sostenitori della legge 38/2010 che garantisce l’accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative, che venne approvata quando il Partito democratico era all’opposizione. Oggi presidente della Fondazione di cultura e politica delle donne Nilde Iotti e del consiglio di indirizzo dell’Inmp (l’istituto per la salute dei migranti e il contrasto delle malattie della povertà), da pochissimo è stata nominata ambasciatrice dell’ISAL nel mondo: “Sono amica della Fondazione – dice –, cercherò di essere utile”.
Diffondere la cultura della cura e della salute, premiando i giornalisti più sensibili, attenti e preparati. L’associazione Antea indice il premio giornalistico 38 volte basta, che prende spunto dall’omonima campagna contro il dolore cronico finalizzata a sensibilizzare i cittadini sulla terapia del dolore e sui principi sanciti dalla legge 38/2010.
