C’è anche la biologa molecolare Valentina Malafoglia, ricercatrice della Fondazione ISAL, tra i premiati di “Young against pain”, il concorso lanciato dal Simpar con il contributo incondizionato di Grünenthal per supportare il lavoro di giovani scienziati italiani impegnati nella ricerca contro il dolore acuto e cronico.
Un neurostimolatore midollare wireless per la cura del dolore cronico è stato impiantato su tre pazienti, un uomo di 60 anni e due donne di 71 e 73, al Barolat Neuromodulation Institute Europe, il centro attivo presso la clinica Le Betulle di Appiano Gentile (Como). “Un semplice intervento di mezz’ora per dire addio a dolori alla schiena e alle gambe che si trascinano da anni” dicono Claudio Reverberi, Giovanni Frigerio e Rodolfo Bucci, i dottori che hanno eseguito l’intervento.
Si svolgerà sabato 6 settembre a Calestano, borgo in provincia di Parma ai piedi dell’Appennino tosco-emiliano, la seconda edizione di “Biciclette contro il dolore”, la pedalata non competitiva di solidarietà riservata a medici, farmacisti e operatori sanitari.
Diffondere e condividere esperienze e conoscenze, creare metodi e strategie comuni, rendere più efficaci le terapie farmacologiche e quelle interventistiche: sono questi gli obiettivi del Simpar (Study in multidisciplnary pain research), il congresso internazionale sulla ricerca e la clinica del dolore, in programma venerdì 28 e sabato 29 marzo a Roma presso il complesso monumentale Santo Spirito in Sassia.
Via libera del Governo alla cannabis per uso terapeutico con semplice ricetta da parte dei medici di base. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha deciso di non impugnare la legge promulgata lo scorso gennaio dalla Regione Abruzzo, nella quale è prevista l’erogazione di farmaci galenici a base di cannabinoidi dietro prescrizione del medico di famiglia. Altre leggi regionali erano state invece impugnate dal governo Monti.
“Non soffrire è un diritto di tutti, il tuo aiuto fa tornare il sorriso”: è questo il messaggio della campagna di raccolta fondi a favore dell’ISAL attraverso il 5 per mille, che da lunedì 3 marzo, per il secondo anno consecutivo, prevede una serie di manifesti nelle strade e nelle piazze del centro Abruzzo. A idearla, il coordinatore regionale ISAL Gianvincenzo D’Andrea, sostenuto da professionisti, imprenditori e artisti della zona.
Pazienti, medici e farmacisti uniti contro le cefalee, che colpiscono sei milioni di italiani (il 2-3% in forma cronica) con un impatto economico di 3,5 miliardi di euro. È nato l’Italian Migraine Project, un’alleanza contro le cefalee che vede coinvolti associazioni di pazienti, società medico-scientifiche come Federdolore (di cui ISAL è socia fondatrice) e Federfarma e che ha realizzato il primo Social Manifesto.
“La nostra mission? Diffondere la cultura della terapia del dolore tra la popolazione e tra la classe medica”. A parlare è il dottor Vincenzo Palmieri, presidente dell’associazione territoriale ISAL di Benevento e responsabile del Centro di terapia antalgica e cure palliative presso l’ospedale Rummo.
Il presidente della Fondazione ISAL, il professor William Raffaeli, è tra i relatori del convegno organizzato, sabato 8 marzo dalle ore 9 a Bologna (viale della Fiera 8), dalla Regione Emilia-Romagna in occasione della Giornata delle malattie rare. Sarà un incontro di formazione e informazione rivolto a medici ospedalieri, medici di medicina generale, pediatri, figure tecnico-sanitarie, associazioni e tutti gli attori coinvolti nel percorso assistenziale delle persone con malattia rara.
Tre giornate di formazione per diffondere conoscenza, strumenti e metodi della terapia del dolore. Dal 12 aprile si terrà a Ferrara il primo corso in scienze algologiche: a organizzarlo l’Istituto ISAL insieme al dottore Daniele Barillari, dirigente sanitario presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Arcispedale Sant’Anna, che ne curerà la segreteria scientifica e la direzione: “A Ferrara la terapia del dolore ha bisogno di crescere – dice Barillari –. C’è tanto da fare affinché i medici del territorio possano rispondere ai bisogni di cura dei pazienti”.
