Da una pianta usata nella medicina tradizionale cinese potrebbe arrivare un nuovo rimedio contro il dolore cronico. Si tratta di una specie orientale della Cordyalis, pianta appartenente alla famiglia delle Papaveracee. La Cordyalis Yanhusuo, secondo uno studio firmato da un team composto dai ricercatori della University of California di Irvine e del Dalian Institute of Chemical Physics dell’Accademia di scienze cinese, contiene nelle radici un composto chiamato deidrocoribulbina (Dhcb), che potrebbe offrire sollievo.
Benefici per oltre 7 pazienti su 10, con diminuzione dell’assunzione di analgesici e miglioramento complessivo della qualità della vita. Questi i risultati della ricerca sull’applicazione della neurostimolazione sottocutanea alle persone affette da mal di testa cronico, condotta Paul Verrills, direttore medico della Metro Spinal Clinic di Melbourne, e di prossima pubblicazione sulla rivista scientifica Neuromodulation.
Informazione medica, solidarietà e convivialità: ha avuto un’ottima partecipazione di pubblico la due giorni organizzata a Gatteo (FC) per sensibilizzare i cittadini sul dolore cronico, informarli sulle terapie disponibili e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.
Non solo credito, conti correnti, finanziamenti. C’è il benessere a tutto tondo di soci e clienti al centro delle attività della Banca di credito cooperativo di Gatteo, storico istituto bancario romagnolo. È questa la ragione di fondo, che ha portato la BCC a collaborare con la Fondazione ISAL per informare sulle terapie contro il dolore e sull’importanza della ricerca. Ne è un esempio la conferenza “Il dolore cronico nella popolazione adulta-geriatica: in quali malattie si sviluppa, come prevenirlo e curarlo”, in programma venerdì 17 gennaio alle ore 20.30 presso la Sala multimediale della sede della BCC a Gatteo (via della Cooperazione 10), a cui partecipano il presidente della Fondazione ISAL, William Raffaeli e il dottor Fabio Pivi dell’ambulatorio di terapia antalgica dell’Ospedale Bufalini a Cesena. Modera il presidente della BCC di Gatteo, Gabriele Galassi: “Il dolore e come affrontarlo sono problematiche sempre più legate all’andamento demografico – dice –, per questo abbiamo voluto organizzare l’incontro”.
Frutti di mare, grigliata e frittura per finanziare la ricerca scientifica sul dolore cronico. È interamente a base di pesce la cena di solidarietà, organizzata dall’associazione territoriale ISAL di Rimini, in programma sabato 18 gennaio alle ore 20 presso la sala parrocchiale di Sant’Angelo di Gatteo (FC).
“La ricerca rende il Natale più luminoso che mai, il tuo aiuto può far splendere un sorriso tutto l’anno”. È questo il messaggio che la Fondazione ISAL invia ad amici e sostenitori, medici, infermieri, pazienti e familiari in occasione…
La consapevolezza introdotta dalla legge 38/2010 per la quale il malato ha il diritto di sottrarsi alla sofferenza inutile e di accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, sta creando una nuova domanda di sollievo e speranza per i malati e i loro familiari. Il dolore cronico è, infatti, altamente invalidante: nella quotidianità viene compromessa la qualità della vita non solo del malato, ma anche di chi gli sta accanto e prova impotenza e incapacità nel rispondere a un bisogno.
I riferimenti legislativi, la farmacologia clinica, le procedure diagnostiche, le tecniche di neurostimolazione, le pratiche complementari. Sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati durante il 2014 nei corsi di perfezionamento organizzati dall’Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche ISAL.
Nato a Pratola Peligna (AQ) nel 1947.Laurea in Medicina e Chirugia con lode nel 1972 presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.Specializzazione in Anestesiologia e Rianimazione con lode nel 1976 presso l’Università degli Studi di Siena.Specializzazione in Scienza…
Vicinanza alla famiglia, ma anche rabbia “per una morte che si sarebbe potuta evitare, se la classe medica fosse stata più attenta e tutti avessero fatto la loro parte”. Così il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL e decano dei terapisti del dolore italiani, commenta il caso della donna 94enne di Rimini, che l’altra notte si è suicidata ingerendo acido muriatico perché, come affermato dalla figlie, non voleva più convivere con l’artrosi.
