Migliorare la qualità della vita dei bambini colpiti da dolore cronico. È questo l’obiettivo di Gapp (Gabapentin in paediatric pain), un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea, che prevede la realizzazione di uno studio clinico in nove differenti Paesi finalizzato a sviluppare un nuovo farmaco più sicuro ed efficace.
Quattrocentocinquanta metri quadri di sabbia e solidarietà. È dedicato alla raccolta di fondi per la ricerca sul dolore il tradizionale presepe di sabbia che, dal 7 dicembre al 12 gennaio, è possibile ammirare sulla spiaggia di Rimini, a due passi dal mare e da una delle zone più caratteristiche della marina, il porto.
C’è anche un progetto della Fondazione ISAL tra i tre presi in carico dalla Direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute per indagare le problematiche relative all’umanizzazione delle cure rivolte a pazienti fragili.
Sono quattro le ricerche rilasciate nel 2013 dalla Fondazione ISAL per capire come funziona il meccanismo di percezione del dolore, quanto siano efficaci i farmaci oppiacei contro il mal di schiena e il mal di testa persistenti e quale sia il rapporto tra l’ictus e il dolore. Basta digitare “Raffaeli W.” su PubMed, il principale portale gratuito di letteratura scientifica medica mondiale, per trovare tutte le pubblicazioni collegate alla Fondazione ISAL e realizzate negli ultimi due anni in collaborazione con università e istituti. “Il nostro impegno è rivolto soprattutto all’ambito clinico e della ricerca di base” sottolinea il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL.
Una serata all’insegna della musica e della solidarietà, con i colori e i suoni del Sud America, le sue maschere e i suoi balli: giovedì 5 dicembre, dalle ore 21.15, il Teatro degli Atti di Rimini si animerà con la musica del trio italo-argentino Del Barrio, per una serata di raccolta fondi per la Fondazione ISAL.
Un grazie a chi si è impegnato in Abruzzo a fianco dell’ISAL per raccogliere fondi per la ricerca e sensibilizzare i cittadini che curarsi dal dolore si può: domenica 24 novembre, presso l’aula consiliare del Comune di Pratola Peligna (AQ), si è tenuta ll’assemblea regionale degli amici abruzzesi della Fondazione ISAL.
Dall’incontro per diffondere la cultura della cura e della ricerca tra le giovani generazioni, alla consegna di un importante riconoscimento per l’impegno scientifico contro il dolore. Sono due gli appuntamenti organizzati sabato 23 novembre in centro Abruzzo, che hanno visti protagonisti la Fondazione ISAL e il professor William Raffaeli.
Il dolore cronico sine causa e il dolore causato da traumi o da lesioni del sistema nervoso centrale e periferico sono i più difficili da trattare, anche perché rispondono meno agli oppiacei. Individuare un modello di studio, in grado di portare a nuove terapie farmacologiche, è l’obiettivo della ricerca condotta da Fondazione ISAL, Sbarro Institute for Cancer research and Molecular medicine, Università Roma 3 e dalla Temple University di Philadelphia (Usa).
Baccalà e piatti tipici romagnoli, olio d’oliva e solidarietà. Domenica 17 novembre alle ore 20, alla sagra dell’olio e dell’olivo di Longiano (FC) è in programma la tradizionale cena a favore della ricerca sul dolore cronico organizzata dall’associazione territoriale ISAL di Rimini.
“Il dolore è spesso sottovalutato o trattato poco e male, è bene che i cittadini sappiano come curarlo e a chi rivolgersi”. Lo dice il terapista del dolore Virgilio Ricci, presidente del comitato scientifico dell’associazione Penso (Per non soffrire) di Lugo e fino al 30 giugno di questo anno primario della Unità operativa di terapia del dolore dell’ospedale del comune ravennate.
