Definire nuove politiche comunitarie, rendere più efficace l’azione delle istituzioni sanitarie, diffondere buone pratiche e sensibilizzare sull’impatto che il dolore cronico ha sulla popolazione europea. Sono questi gli obiettivi del quarto simposio internazionale della Societal impact of pain (Sip), che si terrà il 14 e il 15 maggio a Bruxelles al Parlamento europeo e che vedrà tra i relatori anche il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL.
Sono circa duemila le persone che ogni anno in Italia finiscono in stato vegetativo o di minima coscienza . Un terzo a seguito di eventi traumatici, come incidenti stradali o sul lavoro. Un terzo per problemi di natura vascolare, come emorragie cerebrali e gravissime trombosi. Un terzo a causa di eventi “post-anossici” come gli arresti cardiaci. Non possono comunicare, ma non per questo non provano dolore o anche sensazioni gradevoli suscitate dalla presenza di una persona cara o dalle attenzioni che vengono loro date.
Primo: rendere uniformi in tutto il territorio nazionale i percorsi di diagnosi, cura e assistenza per chi soffre di dolore cronico, non “lasciando degenerare nell’indifferenza della burocrazia una norma di civiltà” come la legge 38/2010. Secondo: investire nella ricerca scientifica per arrivare a una terapia per quelle patologie che ora non ne hanno. Terzo: semplificare l’erogazione dei farmaci in grado di alleviare la sofferenza. È quanto chiede la Fondazione ISAL (Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche) di Rimini nella lettera aperta inviata alle segreterie dei partiti e ai candidati in occasione delle elezioni politiche.
Si stima che in Europa siano tra 20 e 30 milioni le persone affette da una malattia rara, circa 2 milioni solo in Italia. Per sensibilizzare sui loro bisogni di cura e spingere le istituzioni a investire nella ricerca e a creare adeguati percorsi assistenziali, giovedì 28 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle malattie rare. Giunta alle sesta edizione, la manifestazione istituita dall’Eurordis si svolge in 24 Paesi europei, Italia compresa, dove è organizzata dalla Federazione nazionale della malattie rare Uniamo. Ma che cosa sono le malattie rare? Sono quelle patologie che hanno una prevalenza molto bassa nella popolazione. Viene considerata rara, infatti, ogni malattia che colpisce non più di 5 abitanti su 10.000.
Percorsi di cura di qualità in ogni regione, investimenti in ricerca e semplificazione delle procedure di accesso ai cannabinoidi sono le richieste avanzate alle forze politiche in vista delle prossime elezioni. Il professor William Raffaeli: “Vigilare affinché la rete…
Sono aperte le iscrizioni ai seminari Ecm organizzati a Rimini dall’Istituto di ricerca e formazione in scienze algologiche. Prossimi appuntamenti il 12 e 13 aprile su legislazione, sistema nocicettivo e dolore in oncologia. Circa 450 professionisti formati dal 1993.
Due appuntamenti della Fondazione ISAL per raccogliere fondi per il progetto “Adotta un ricercatore”. Dal 9 all’11 novembre uno stand alla Fiera di San Martino a Sant’Arcangelo di Romagna, il 18 novembre una cena di beneficenza alla Sagra dell’olio…
Cinque interventi chirurgici, una lunga trafila di visite, accertamenti, “tentativi” e terapie, 30mila euro spesi e nessun risultato ottenuto. Ha 27 anni e da 11 convive con un dolore cronico alla schiena, che interessa anche la gamba sinistra.
L’artista di Jesolo ha esposto alla Biennale di Venezia, a Milano e anche in Cina. Nel 1999, dopo un incidente (e un caso di malasanità) ha perso una gamba e da allora è tormentato dalla sindrome dell’arto fantasma. “Dipingendo…
Per il secondo anno l’attore è il testimonial della Giornata nazionale contro il dolore promossa sabato 13 ottobre dalla Fondazione ISAL: “Dobbiamo imparare da chi soffrendo quotidianamente ci rimanda un messaggio di forza, dignità e speranza”.
