Undici anni di Legge 38!

Il 15 Marzo 2010, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, veniva pubblicata la Legge n. 38 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore”.

Giungeva, dunque, a conclusione, dopo anni, il percorso legislativo della norma che affermava il diritto di ogni cittadino italiano ad ottenere, in caso di necessità, le cure palliative, come pure quelle per alleviare il dolore.

Si trattava di un grandissimo risultato (per la classe medica e soprattutto per le associazioni specialistiche) cui si giungeva dopo tanti anni di battaglie e di sollecitazioni al mondo politico e alle massime istituzioni del nostro Paese, perché si dimostrasse un’attenzione concreta nei confronti delle persone affette da malattie dolorose, soprattutto quelle di maggiore gravità.

In quest’opera di sensibilizzazione della classe politica e del Parlamento il mondo ISAL è stato in prima linea fornendo numerosi spunti di riflessione che sono stati puntualmente riportati dell’articolato della Legge n. 38.

A distanza di 11 anni possiamo affermare che lo scenario del “dolore cronico” in Italia è cambiato.

Molti passi sono stati fatti per dare maggiori possibilità di cura ai malati, ma non in modo eguale in tutto il territorio nazionale.

E l’attuale Pandemia COVID ha finito per accentuare ancor più la disparità di accesso alla terapia del dolore fra ASL diverse e soprattutto fra il settentrione e il meridione dell’Italia.

Colmare questo divario assistenziale è un obiettivo che vogliamo sia raggiunto quanto prima e per il quale come Associazione Amici della Fondazione ISAL vogliamo dedicare il massimo impegno.

Negli ultimi anni la nostra rete si è ulteriormente ampliata e diffusa in tutta Italia divenendo un punto di riferimento per tanti malati di dolore cronico.

È un risultato che ci dà ancora più forza per proseguire insieme il nostro cammino perché i milioni di italiani che vedono la loro quotidianità sconvolta dal dolore cronico possano avere le cure necessarie per cambiare la loro esistenza.

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