Per il terzo anno consecutivo, prende il via in Abruzzo la campagna informativa per promuovere la donazione del 5 per mille Irpef all’Associazione ISAL ONLUS, a cura del suo vicepresidente, Gianvincenzo D’Andrea: «Un’iniziativa – spiega il medico – che ha consentito a molti cittadini abruzzesi di conoscere ISAL e le diverse attività che vengono realizzate, e che ha dato a tantissime persone la possibilità di accedere al numero verde della Fondazione (800 101288), al quale ci si può rivolgere per una prima fase d’indirizzo sulle problematiche legate al dolore cronico».
Benvenuto nel nostro sito! Contattaci al numero: 800 10 12 88 oppure all'e-mail: isal@fondazioneisal.it

Giovedì 19 marzo alle ore 18:00 nella Sala Mirto Marraccini della Banca della Maremma in Corso Carducci 14 a Grosseto il professor
Domenica anche la Fondazione ISAL parteciperà alla Fiera di San Giuseppe di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, grazie al progetto Vita INdolore, presente con il proprio stand in via Cavour. Una via interamente dedicata ai ragazzi, agli operatori e alle associazioni che si occupano di volontariato. Il gruppo Vita INdolore, che si è costituito nel marzo scorso, è formato da persone provenienti da diverse Regioni, accomunate da ambizioni e speranze necessarie quanto indispensabili alla mission di ISAL e a tutti i pazienti che soffrono di dolore cronico.
Il 15 marzo 2010 è stata approvata la Legge 38 per la tutela del diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Un testo fondamentale, tra i primi in Europa sul diritto dei pazienti a non soffrire inutilmente, purtroppo non sufficientemente conosciuto e non sempre applicato a dovere.
Via libera dal presidente del 
Cari colleghi vi segnaliamo con grande orgoglio che per la prima volta in Italia, e grazie alla rete di protezione creata dalla Legge 38/10, il piano di riordino della Rete Ospedaliera parla di noi: nell’elenco delle specialità è ben descritta e inserita la Rete Dolore. Un grazie a quanti hanno avuto a cuore questa battaglia comune che ha dato un futuro più certo ai colleghi che vorranno intraprendere questo percorso medico.
In seguito alla recente discussione sulle liberalizzazioni, l’Agenzia Italiana del Farmaco intende fare chiarezza mostrando l’analisi dei medicinali di fascia C a partire dal 2006, anno di emanazione del “Decreto Bersani” (decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248), che evidenzia consumi totali stabili fino al 2010.