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Diciotto paesi europei, trentotto associazioni civiche di pazienti e nove ministeri della Salute: sono i numeri degli attori coinvolti nella “Ricognizione civica a livello europeo su attenzione al dolore e diritto ad evitare sofferenze inutili”, la cui seconda edizione sarà presentata e discussa a Bruxelles il 22 e 23 ottobre, all’interno del Patients’ Forum. Un appuntamento fondamentale per la sensibilizzazione delle istituzioni europee sul diritto a non soffrire, a cui Fondazione ISAL parteciperà tramite la presenza del presidente William Raffaeli.
Li vorrebbe ringraziare una per una e nome per nome, il presidente della Fondazione ISAL. Ma sono tante, tantissime le persone e le associazioni, che sabato 12 ottobre – dalla Sicilia al Piemonte, dall’Abruzzo alla Lombardia, con puntate anche in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Olanda e Spagna – hanno reso possibile la terza edizione della Giornata internazionale Cento città contro il dolore. Il rischio è di dimenticarsene qualcuno: meglio, allora, un sentito ringraziamento collettivo.
Da Roma a Milano, da Napoli a Torino, con puntate in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Malta, Olanda e Spagna: sabato 12 ottobre si celebra – e diventa sempre più internazionale – Cento città contro il dolore, la terza edizione della Giornata organizzata dalla Fondazione ISAL sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica per informare i cittadini sulle terapie disponibili e sui centri specialistici presenti sul territorio, diffondere il diritto alla cura, creare un’alleanza internazionale e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.
Da quanto tempo soffre di dolore persistente? È soddisfatto del rapporto con i medici? Lo sa che ci sono centri specializzati per il trattamento del dolore? Sono alcune delle domande del questionario che in occasione della Giornata internazionale Cento città contro il dolore, in programma il prossimo 12 ottobre, verrà diffuso nelle piazze e negli ospedali di circa 90 comuni italiani e nei maggiori centri di quattro continenti.
La legge 38/2010 sul dolore: quali opportunità per i cittadini. È questo il titolo della conferenza pubblica organizzata mercoledì 9 ottobre a Savignano sul Rubicone (FC) dal Centro per i diritti del malato Natale Bolognesi insieme alla Fondazione ISAL.
“Il dolore si può e si deve curare, è un diritto sancito dalla legge 38/2010, che regola l’accesso alla terapia del dolore e prevede servizi efficienti in ogni città. Ma le Regioni sono ancora in ritardo: non è possibile che in Italia si debba chiedere che, a tre anni dalla sua promulgazione, una legge venga applicata per misericordia”. A dirlo è il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL, che il prossimo 12 ottobre scende nelle piazze di una novantina di città italiane (con iniziative anche all’estero) per la terza edizione della Giornata internazionale Cento città contro il dolore.
Dalla P come paesaggio alla S di solidarietà: in concomitanza con il Sun, il salone dell’outdoor alla fiera di Rimini, dal 4 all’8 ottobre l’associazione Arspat (Restauro del paesaggio, ambiente e territorio) organizza “P come paesaggio”.
Il sorriso di Fabio De Luigi e la bontà dei confetti di Sulmona: Cento città contro il dolore, la Giornata internazionale della Fondazione ISAL in programma il prossimo 12 ottobre, quest’anno diventa più dolce grazie alla collaborazione con DiSulmona, società leader nella vendita online di confetti, bomboniere e fiori di confetto.
Tra i bambini nella fascia tra i 6 e i 10 anni, la più importante per lo sviluppo muscolo scheletrico e in cui la schiena dei bambini è più delicata, 5 su 10 soffrono di lombalgia. A lanciare l’allarme è l’Associazione italiana di fisioterapisti, che rileva come il numero degli alunni di scuola elementare che presenta dolore alla parte bassa della schiena, sia pari al doppio di quello dei loro genitori quando avevano la stessa età.

Un aiuto per i genitori ma anche per i professionisti, sempre a portata di mano e accattivante anche per i più piccoli. Si chiama Kids Pain Scale l’applicazione utile per misurare il dolore nei bambini, già disponibile per smartphone e tablet